Yahoo! annuncia perdite e licenziamenti

Era un modello di economia virtuale: mentre Amazon, Lycos e tanti altri non potevano fare altro che limitare le perdite, Yahoo! continuava a guadagnare denaro. Ma ieri è crollato un mito: Yahoo! è andato in rosso. Nel primo trimestre 2001 …

Era un modello di economia virtuale: mentre Amazon, Lycos e tanti
altri non potevano fare altro che limitare le perdite, Yahoo!
continuava a guadagnare denaro. Ma ieri è crollato un mito: Yahoo! è
andato in rosso. Nel primo trimestre 2001 il giro d’affari del
portale è stato di 180 milioni di dollari, con una diminuzione del
21% in rapporto all’anno precedente: questi numeri rappresentano una
perdita di 11,5 milioni di dollari contro gli utili per 77,9 milioni
registrati nel 2000. La causa, ovviamente, è la caduta del mercato
pubblicitario sul Web.
E’ uno scivolone che l’azienda ha qualche difficoltà a metabolizzare:
i contabili hanno cercato di presentare dei risultati pro forma che
escludono diverse spese, come quelle legate alle acquisizioni e alle
stock option, per cercare di dimostrare utili per 7,6 milioni di
dollari nel primo trimestre; ma malgrado le astuzie la realtà del
disavanzo è indiscutibile e anche il secondo trimestre non dovrebbe
essere migliore. Di fronte alla crisi Yahoo! sceglie la soluzione di
ridurre il personale: entro trenta giorni dovrebbero perdere il posto
circa 400 persone, ovvero il 12% della forza lavoro; sono previsti
tagli anche alle spese dei servizi commerciali e marketing. Con
queste operazioni il portale spera di realizzare un modesto utile
entro il terzo trimestre di quest’anno, anche se gli exploit delle
stagioni passate non verranno certamente ripetuti; gli accordi
perfezionati recentemente con Sap e Duet non produrranno risultati
concreti fino al 2002.

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