Worldcom licenzia per darsi una spinta

Worldcom dovrebbe tagliare una quota compresa tra il 10 e il 15% della sua forza lavoro (che oggi conta 77mila dipendenti) nel quadro della strategia di ristrutturazione recentemente annunciata. I dettagli dell’operazione si dovrebbero conoscere nel co

Worldcom dovrebbe tagliare una quota compresa tra il 10 e il 15%
della sua forza lavoro (che oggi conta 77mila dipendenti) nel quadro
della strategia di ristrutturazione recentemente annunciata. I
dettagli dell'operazione si dovrebbero conoscere nel corso delle
prossime settimane. I tagli (una misura che il Ceo Bernard Ebbers ha
sempre considerato "estrema") puntano a restituire a Worldcom la
spinta di cui godeva fino a poco tempo fa, prima di scivolare in una
fase critica caratterizzata da un rallentamento della crescita a
fronte di un brusco calo dei prezzi delle telefonate interurbane e
della spietata concorrenza da parte degli operatori alternativi. Dopo
anni di apprezzamenti e lusinghe da parte della comunità finanziaria,
l'azione Worldcom ha dovuto subire parecchi colpi nei mesi scorsi. Il
tentativo di invertire la rotta è già in atto. Lo scorso novembre
Worldcom ha deciso di quotare separatamente le attività a basso
rendimento, come la telefonia interurbana residenziale. Il core
business verrà rifocalizzato sui servizi dati per le aziende.

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