Windows 98, creare una barriera contro i malware

Accorgimenti e piccole astuzie per rendere più sicuro il PC ancora basato su Windows 98

marzo 2005 Molti degli strani comportamenti di Windows 98 sono spesso
riconducibili all’attività – più che di virus veri
e propri – di componenti spyware o, più in generale,
di “malware” insediatisi, ad insaputa dell’utente,
sul suo personal computer.

Il primo passo da compiere consiste, quindi, nel mettere in sicurezza il proprio
Windows 98. In questo
articolo
abbiamo presentato alcune linee guida che consentono di prevenire
e risolvere problemi.

Sul lato della prevenzione, abbiamo ricordato come aggiornare Internet
Explorer e Outlook Express
(i software più “bersagliati”
da virus e componenti maligni, sfruttati per installarsi sul sistema senza difficoltà),
come disinstallare la Java Virtual Machine di Microsoft, come
disattivare i protocolli di rete superflui.

Per ciò che concerne la risoluzione delle problematiche connesse alla
presenza di software nocivi sul personal computer, abbiamo illustrato come controllare
la presenza di “ospiti indesiderati” con Ad-Aware e SpyBot,
come immunizzare il browser da molti malware, come verificare i programmi eseguiti
automaticamente all’avvio di Windows, come adoperare la modalità
provvisoria per eliminare i programmi maligni più aggressivi.

Proseguiamo, questo mese, spiegando come “mettere il bavaglio”
ad Internet Explorer.

Le aree di sicurezza di Internet Explorer: un
aspetto delicato

Avviate Internet Explorer quindi cliccate sul menu Strumenti, Opzioni
Internet
, quindi sulla scheda Protezione: come molti
lettori sapranno, il browser di casa Microsoft gestisce in modo differente le
risorse provenienti dalla Rete Internet (cliccando sull’icona Internet
è possibile verificare come il livello di sicurezza sia impostato –
in modo predefinito – su Media) e quelle memorizzate sulla Intranet locale
(livello di protezione regolato su Medio-basso).

Oltre a queste due aree principali, tuttavia, ce n’è una terza
che non viene visualizzata: si tratta di Risorse del computer.

Un trucco indicato per gli “smanettoni” (vedere questa
pagina
della Knowledge Base di Microsoft), consente di
far sì che Internet Explorer metta a disposizione la possibilità
di configurare le impostazioni di sicurezza anche per questa area.

Sebbene l’icona Risorse del computer non sia visualizzata
nella scheda Protezione di Internet Explorer, l’utente
deve comunque tenere presente che il livello di sicurezza ad essa relativo è
addirittura basso.

Questo vuol dire Internet Explorer dà fiducia a qualsiasi contenuto
memorizzato sul vostro computer e visualizzato con il browser consentendogli
di effettuare qualunque tipo di operazione.

L’uso del solo browser, così configurato, può facilitare
l’insediamento di pericolosi malware sul personal computer. Chi sviluppa
questi dannosi “programmini”, conosce molti espedienti (facilmente
reperibili anche in Rete, facendo qualche ricerca) per far credere ad Internet
Explorer che i loro “pupilli” facciano parte della Intranet locale
o, peggio ancora, dell’area Risorse del computer.

Ma perché i malware si sforzano di apparire come programmi appartenenti
all’area della Intranet locale o di Risorse del computer?

Perché, come detto, il livello di sicurezza impostato per queste due
aree è medio-basso o basso: ciò significa che componenti attivi
come ActiveX e Java hanno la possibilità di effettuare interventi sul
sistema senza restrizioni.

continua...

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