Wind si lancia nel Gprs

Wind scalda i motori e in attesa della nuova generazione di cellulari Umts lancia il servizio GPRS (General Packet Radio Service). Una sfida che anche gli altri grandi operatori di telefonia mobile stanno preparandosi ad affrontare (nella stessa giorna …

Wind scalda i motori e in attesa della nuova generazione di cellulari
Umts lancia il servizio GPRS (General Packet Radio Service). Una
sfida che anche gli altri grandi operatori di telefonia mobile stanno
preparandosi ad affrontare (nella stessa giornata anche Tim e Omnitel
hanno annunciato sperimentazioni analoghe) ma che vede Wind in prima
fila proprio per la filosofia aziendale con cui è nata, quella
"convergenza" tra fisso e mobile che trova in questa nuova tecnologia
il terreno ideale per essere sfruttata appieno.
Il GPRS infatti permette di superare una delle lacune più sentite del
GSM, ossia la bassa capacità di trasmissione dati (9,6 Kbps) senza
rinunciare alla sicurezza e agli altri vantaggi del "vecchio"
telefonino.
Il passaggio ai 140 Kbps che il nuovo cellulare consentirà a regime
(in una prima fase il limite sarà di 60 Kbps imputabile però ai
terminali e non alla rete) permetterà di accedere velocemente ad
internet ed intranet, effettuare il download rapido di messaggi
e-mail/fax e lo streaming audio di files musicali "con qualità
stereofonica". "Stiamo aprendo la terza generazione di telefonia
mobile, quella che cambierà la nostra vita" ha affermato Emilio
Frezza, direttore dell’Area Sviluppo Wind, dando il via alla prima
sperimentazione pubblica del servizio, una vera e propria "prova sul
campo" per valutare l’efficienza dei terminali e della rete in
presenza della stampa. "Entro la fine dell’anno 2000 – ha annunciato
Frezza- prevediamo di avere tra i 30 e i 40 mila utenti Gprs, con una
copertura della popolazione vicina al 30% del totale. Operativamente
inizieremo prima nelle grandi città, ma contiamo di arrivare in breve
tempo su tutto il territorio. In Italia c’è una necessità, sentita
soprattutto dalle aziende, di comunicazione e di applicazioni su
sistemi "mobili" che ora, grazie al Gprs, potrà essere soddisfatta.
Cureremo particolarmente questo mercato, anche se i grandi numeri
verranno poi dal settore consumer".
E non è difficile prevederlo, viste le numerose applicazioni che
potranno essere create per il pubblico giovanile con le nuove
funzionalità a disposizione. Riusciranno gli adolescenti a resistere
alla tentazione di inviare una canzone al cellulare degli amici? O a
spedire cartoline digitali? Tutto dipenderà dal prezzo, dalla
diffusione dei nuovi supertelefonini e dalle tariffe.
Nessuna indiscrezione è però trapelata sulla politica tariffaria che
verrà applicata, una dei punti più importanti per capire quale sarà
il successo del nuovo cellulare. "Stiamo studiando un pricing estremamente
flessibile – ha affermato Frezza – con profili adatti ad ogni
cliente: abbonamenti flat, tariffe a tempo, a volume o differenziate
in base al servizio a cui si ha accesso". Questo è reso possibile dal
particolare tipo di connessione ("Always Connected Always On-line")
che il Gprs utilizza e che consente l’accesso costante ai vari
servizi eliminando i tempi di dial up.
Ostacolo maggiore per l’iniziale diffusione del nuovo standard è
l’offerta, inizialmente ridotta, di terminali visto che non sono
utilizzabili gli attuali Gsm (la Sim, invece, non dovrà essere
cambiata). Ma i produttori sono già al lavoro e promettono
meraviglie: dai normali cellulari a prezzi inferiori al milione a
nuovi apparecchi in cui si fondono computer palmare, macchina
fotografica e cellulare. Per sfruttare appieno le potenzialità della
nuova tecnologia bisognerà però aspettare i terminali di classe A con
quattro canali in ricezione e due in trasmissione (4+2), la cui
commercializzazione è prevista entro il prossimo anno. Solo questi
potranno contemporaneamente effettuare una telefonata e trasmettere
dati.

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