Wildix gioca la carta del Permission Marketing

logo_wildix_2015Vuole essere un nuovo modo di concepire e implementare il marketing per il canale quello messo a punto da Wildix che, per l’occasione, ha rispolverato una modalità definita oltre dieci anni fa da Seth Godine, ex marketing director di Yahoo.

Il progetto completo di marketing territoriale ideato dal vendor attivo nel settore della Unified communication si articola, infatti, in tre passaggi, primo dei quali quel Permission Marketing che consiste nell’inviare una serie di comunicazioni di valore solo a potenziali clienti che hanno dato il proprio consenso a ricevere tali informazioni.
Nessuna newsletter, bensì contenuti personalizzati e non invasivi legati agli interessi dei potenziali clienti inviati via email con regolarità per informare con costanza e professionalità fino al presunto e tanto agognato momento dell’acquisto.

Nel tentativo di creare valore reale, dando supporto concreto e visibilità mirata ai partner, il secondo elemento cardine del progetto di Wildix riguarda l’attività di Brand Awareness, già in uso da tempo all’interno della società che si interfaccia a cadenza regolare con i propri partner per valutare ed enfatizzare i loro maggiori casi di successo affinché questi acquisiscano visibilità e autorevolezza non solo nel settore di riferimento, ma anche nel territorio di appartenenza e in cui operano.

Infine, oltre a raccontare i propri risultati per essere maggiormente visibili sul territorio e guadagnare fiducia sul mercato, occorre agire in modo mirato, consapevole e targettizzato.
Essere presenti con un buon sito Internet o presenziare sui social media non basta più. Per stare al passo con le evoluzioni del Web marketing e contribuire all’individuazione di nuove Business Opportunity per i partner occorre mettere a disposizione strumenti di marketing territoriale come Google AdWords. L’intento è, infatti, di renderli visibili in modo mirato e concentrato nel territorio di azione utilizzando il motore di ricerca più usato in Europa.

Il tutto nella consapevolezza delle difficoltà riscontrate dai rivenditori chiamati ad affrontare un ciclo di vendita di prodotti e servizi in ambito Uc spesso molto lungo.

 

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