Webroot automatizza l’anti-spyware

Con Phileas, la società americana vara un sistema di ricerca attiva di codice minaccioso.

Webroot Software ha realizzato un sistema di ricerca automatica di spyware e lo ha chiamato "Phileas" (non si sa se ispirata dal protagonista del capolavoro di Jules Verne, Phileas Fogg).


Il sistema, a differenza di altre tecniche di ricerca per la sicurezza che si affidano a honey-pot o ad altri metodi passivi di raccolta dei dati legati alle minacce, è realizzato per effettuare una ricerca attiva di spyware, e potenzialmente di ogni altra minaccia alla sicurezza.


Phileas rintraccia gli spyware inseriti all’interno di siti Web, prima che gli utenti possano inavvertitamente infettare i propri pc. Per analizzare continuamente il Web, il sistema utilizza "bot", in grado di rintracciare gli spyware più avanzati e letali, e insieme i loro sorgenti.


I bot identificano e archiviano sorgenti Html ed Url nel database di definizione degli spyware di Webroot, che raccoglie dati dal 2002. Aggiornamenti alle definizioni sono poi sviluppati dal Webroot Threat Research Team e distribuiti agli utenti.


Il primo utilizzo del sistema, in ottobre, ha dato risultati immediati, aiutando la società nell’identificazione di oltre 20mila siti utilizzati per sviluppare spyware attraverso download guidati, e di numerose nuove versioni di spyware.


A partire da questo mese, Webroot svilupperà più di cento bot online per rintracciare spyware e adware, visitando con ciascun bot oltre dieci Url al secondo.

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