Voucher: normalizzare l’Iva nella Ue

Un mercato da 52 miliardi di euro annui fatto da schede telefoniche prepagate, carte benzina e buoni regalo. Normalizzazione attesa per il 2015.

La Commissione europea ha proposto di aggiornare le norme Ue in materia di Iva per garantire il trattamento fiscale uniforme di tutti i tipi di buoni (voucher) negli Stati membri.

Stiamo parlando di un mercato da 52 miliardi di euro all'anno. I buoni prepagati per le Tlc rappresentano quasi il 70% del mercato, seguiti dai buoni regalo e dai buoni sconto.

Ma le differenze esistenti da stato a stato nelle norme Iva sui buoni causano inefficienze del mercato.
Cosicché invece di trarre un vantaggio reale dal mercato unico, le imprese devono affrontare problemi di doppia imposizione e difficoltà nell'espandere le attività oltre frontiera.

Servono quindi nuove norme che pongano fine a tale situazione. Le nuove norme proposte prevedono, fra l'altro, una chiara definizione delle diverse categorie di buoni e il regime loro applicabile ai fini dell'Iva, rendendo possibile il trattamento uniforme in tutta Europa delle operazioni che comportano l'utilizzo di buoni.

La proposta comprende disposizioni relative alla definizione dei buoni ai fini dell'Iva e alla determinazione del momento in cui l'Iva sui buoni diviene esigibile: ossia, al momento della vendita o del riscatto.

Stabilisce anche norme concernenti i buoni che passano attraverso le catene di distribuzione e i mezzi di pagamento generali.

Le nuove norme dovrebbero entrare in vigore il 1° gennaio 2015

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