Vetrerie complete per i grandi produttori

Automazione e sistemi di controllo. La tecnologia di Mcr Systems per l’industria del vetro

Una materia povera il vetro, che ha
bisogno di tecnologia per essere
prodotta con dei margini accettabili.
Un settore che ha visto negli anni un
impiego massiccio dell’automazione per
ridurre l’incidenza del costo del personale
- obiettivo in gran parte realizzato,
ottimizzando le risorse e riqualifi cando
le maestranze -, aumentare l’ effi cienza,
la qualità del prodotto e ridurre i costi
dell’energia. Questo, in sintesi, lo stato
dell’arte secondo Mario Beraudo, amministratore
delegato di Mcr Systems,
società genovese che si occupa di strumentazioni
per l’automazione. Un uomo
che ha dedicato la propria vita a questo
settore, fi n dal lontano 1964, quando le
vetrerie si trovavano principalmente in
Italia, negli Stati Uniti e in Inghilterra.
Oggi, la sua azienda costruisce vetrerie
in tutte le parti del mondo: dall’Africa
all’Indonesia, da Israele alla Malesia, al
Paraguay e alla Russia.

In questi anni cosa è cambiato?

Quando ho iniziato non esisteva l’automazione
in vetreria, il sistema di produzione
era empirico e demandato all’esperienza
degli operatori. Dagli Stati
Uniti sono, poi, arrivati i sistemi di
misura per le alte temperature e, man
mano che sono arrivate le nuove tecnologie,
queste sono state applicate al
settore del vetro. In Italia il processo è
avvenuto in maniera graduale e si può
dire che oggi il nostro Paese è all’avanguardia
nei sistemi di automazione e negli
algoritmi di controllo.

Chi sono oggi i maggiori operatori in
questo settore?

Negli Usa il mercato è fatto dalla O-I
(Owens Illinois). In Europa il maggiore
produttore di forni per il settore vetro è
la tedesca Sorg, seguita dalla connazionale
Horn, insieme si dividono il mercato
al 70 per cento.

Ci parli della sua azienda.


Ho fondato Mcr Systems nel 1982.
L’azienda conta oggi 14 addetti e produce
un fatturato di circa tre milioni di
euro. Nel 2003 ho venduto Mcr Systems
al Gruppo Bdf Industries, Boscato e Dalla
Fontana, leader in Europa e nel mondo
nella costruzione di macchine per la
formatura del vetro cavo e nella costruzione
di impianti vetrari completi, dall’area
nuda al sistema produttivo.

Qual è la vostra offerta e come distribuite
le vostre soluzioni?

 Offriamo un sistema di vetreria completa,
dalla gestione delle materie prime
al controllo del forno, fino alla gestio-ne del magazzino. Per quanto riguarda i
produttori di vetro cavo, i clienti per noi
più importanti sono Saint Gobain Vetri,
Bormioli Rocco e Vetri Speciali, con
i quali operiamo direttamente. Per tutti
gli altri, passiamo attraverso la Glass Technologies,
società del Gruppo Bdf che
costruisce forni e che ha uffi ci in tutto
il mondo.

Chi sono i vostri principali clienti nel
nostro Paese?

Alla Saint Gobain Italia, per esempio,
abbiamo fornito l’automazione di quasi
tutti i forni, dal 1964 a oggi. Uno degli
ultimi progetti realizzati per loro è l’automazione
delle aree Batch, Forno, Forehearths
e utilities di forni dello stabilimento
di Villapoma (Mn), che hanno
una produzione giornaliera superiore
alle 750 tonnellate al giorno. Lavoriamo
poi con Bormioli, Vetri Speciali e Vetrerie
di Borgonovo. Una delle ultime novità
sviluppate da noi è il nuovo misuratore
per il livello del vetro E.A.G.LE.
(Enhanced absolute glass level), uno
strumento che permette di monitorare
il fl uido sfruttando la rifl essione ottica
di un puntatore che non è a diretto contatto
con il vetro fuso.

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