Verso Office 11

Documenti intelligenti, che attingono via XML a fonti di dati esterne, promettono un nuovo livello di integrazione aziendale

Microsoft ha iniziato a dimostrare la versione beta di Office 11, previsto
per la metà del 2003. Come si poteva facilmente indovinare, dopo la
presentazione della tecnologia XDocs un paio di settimane fa, Office 11 si
basa su XML per la descrizione strutturata e la manipolazione dei dati.
Ricordiamo che XDocs è un software client che consiste di due moduli:
designer per creare template basati su schemi XML (sia già pronti sia
definiti dall'utente) ed editor per
inserire e visualizzare le informazioni.
Sebbene Microsoft non abbia ancora
chiarito il rapporto tra XDocs e Office 11, quello che è certo è che la nuova
versione di Office permette agli utenti di definire i propri schemi XML e
di utilizzarli per integrare processi aziendali che oggi restano in larga misura
sconnessi. Ad esempio, un rapporto finanziario scritto in Word può facilmente
essere collegato alle strutture XML che descrivono i contenuti numerici
sottostanti (vendite, dati di bilancio ecc.), resi così accessibili, con le
dovute protezioni, a qualsiasi documento Office in azienda.
In pratica
Office 11 accentua il posizionamento della suite Microsoft come strumento di
sviluppo, capace di accedere alle informazioni aziendali e di accelerarne la
condivisione e circolazione.

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