Verizon: nell’era digitale con conoscenza del cliente e approccio agile thinking

Nelle previsioni a cura di Verizon, sono in tutto nove i trend che guideranno l’It nel mondo enterprise nei prossimi dodici mesi.
Di fronte a una digital disruption che, nel 2016, continuerà a coinvolgere brand di dimensioni globali, enti governativi e organizzazioni di vario tipo, chi vorrà approfittare del potenziale offerto dal mondo digitale, dovrà saper trasformare al proprio interno cultura, attività, infrastrutture e risorse, per allinearle ai modelli business emergenti.
Da qui una prima sfida, che consiste nel ridefinire i processi It e ripensare le operazioni di business top to bottom in base alle richieste dei clienti, veri protagonisti della “disruption” in atto.

In uno scenario in cui le imprese devono sapere ciò che i consumatori vogliono realmente, per poi adattare i propri processi di back office affinché vi sia corrispondenza, le analisi avanzate applicate ai Big data filtreranno le informazioni non utili permettendo alle aziende di trovare esattamente ciò che cercano.
Ma occorre concentrare i propri i propri sforzi in ambito It per incrementare l’andamento e la reattività del business, nella consapevolezza, sottolinea ancora Verizon, che la velocità e l’integrità saranno decisive per distinguersi dalla massa e attirare clienti, partner e dipendenti.

Convergenza attorno al network: addio alla segmentazione della rete

In questo scenario, la rete non è più solo un mezzo per trasferire dati, ma la componente da cui transita un’intera gamma di servizi, incluse comunicazioni avanzate, video e applicazioni layer 7 tali per cui, nei prossimi dodici mesi, sicurezza e cloud diventeranno nodi cruciali di una strategia Software defined network, parte integrante della rete stessa.
Di fronte a modelli di business e servizi It customer driven sempre più complessi, le aziende saranno sempre più disposte a pagare partner di fiducia affinché prendano in mano la gestione di servizi It, sistemi legacy e relativa compliance, per concentrarsi sul proprio core business.
Oltre al fai-da-te, a essere fuori moda, sarà anche la tendenza a rivolgersi a un solo fornitore per qualsiasi necessità.
Con un mercato sempre più indirizzato verso soluzioni che favoriscono migliori offerte integrate, quel che serve è un ecosistema in grado di offrire un mix altamente integrato di tecnologie best-in-class.
Da qui la previsione di Verizon secondo cui, le organizzazioni capaci di integrare senza soluzione di continuità diversi servizi forniti da vari provider in un sistema coerente e a beneficio delle imprese, diventeranno indispensabili.

Non più SLA ma risultati di business

Incremento delle revenue e riduzione dei costi saranno, inoltre, sempre più richiesti dalle aziende per le quali i risultati di business, e non più solo le performance tecnologiche, si trasformeranno in indicatori chiave per giudicare i propri fornitori It.
Tutto ciò, secondo Verizon, porterà alla realizzazione di programmi che migliorano e semplificano i processi e che si basano sull’utilizzo integrato di automation e Internet of Things, nella cui adozione, le imprese giocheranno un ruolo fondamentale, focalizzandosi su dispositivi intelligenti e sensori in grado di fornire informazioni in tempo reale e migliorare, così, le operazioni di business e il servizio ai clienti.

Tra IA, realtà virtuale e bisogno di sicurezza

A sua volta, in un “connected world” supportato da Intelligenza Artificiale e realtà virtuale in forte espansione nei settori manifatturiero, automobilistico e per i beni di consumo, gli sviluppatori saranno alla ricerca di nuovi modi per creare user experience innovative e per connettere le persone al proprio ambiente.
Ma in un mondo dove i “cattivi” diventano sempre più tecnologici diventa fondamentale che anche le aziende trovino strategie efficaci in grado di bilanciare la crescita con la regolamentazione della sicurezza di informazioni, dati dei consumatori, asset critici fisici o intellettuali che siano.
In aiuto stanno arrivando anche le istituzioni, consapevoli, oggi più che mai, che le vecchie regole non solo non proteggono efficacemente, ma possono addirittura ostacolare lo sviluppo economico.
Modificare i criteri di sicurezza delle imprese per allinearli all’identità degli utenti può, allora, semplificare le strategie aziendali di security management e permettere ai Chief Security Officer di fare meglio le cose basilari.

La sicurezza It interna resta una criticità

Ciò detto, e a prescindere dal focus sulla security nel 2016, la sicurezza It interna rimane una criticità per la maggior parte delle aziende e a risultare vincenti nei mesi a venire saranno solo quelle organizzazioni in grado di sviluppare un approccio alla sicurezza flessibile, efficiente e analitico, che possa identificare rapidamente lacune e vulnerabilità, individuare le intrusioni e bloccarle immediatamente.

 

 

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