Vem Sistemi mette al sicuro infrastrutture e dati di Feinar per una continuità di servizio garantita

VEM sistemi

Vem sistemi si pone come vero e proprio partner per un progetto di recovery di Feinar. Un lavoro corale con un cliente molto presente, con il quale ha condiviso obiettivi e percorsi

Mettere i dati, i processi, le attività al sicuro, a prova di qualsiasi evenienza, cyber o fisica che sia è l’esigenza di qualsiasi azienda, e che Feinar, società con sede a Belluno, focalizzata sui servizi di gestione del personale, contabilità e sicurezza sul lavoro, ha deciso di risolvere chiedendo la collaborazione di Vem Sistemi per un progetto completo di disaster recovery.

Feinar è un’azienda con 50 anni di vita che a oggi colloca più di 180 persone distribuite su 8 sedi, erogando servizi su tutto il territorio nazionale e, per le multinazionali italiane, anche all’estero. Il tutto gestito attraverso sistemi digitali.

Claudio Garna, responsabile sistemi informativi di Feinar
Claudio Garna, responsabile sistemi informativi di Feinar

“Un’azienda come Feinar vive di informazioni e di comunicazioni, tra noi, i clienti e i fornitori – afferma Claudio Garna, responsabile sistemi informativi di Feinar -, e su questo dobbiamo porre la massima attenzione, consapevoli che gestiamo dati sensibili di altri, di aziende e dei loro dipendenti, che richiedono pertanto una professionalità avanzata nella gestione in sicurezza e la riservatezza delle informazioni. Informazioni che devono inoltre essere disponibili nel momento in cui devono essere fruite, viste ed elaborate”.

Proprio con questo obiettivo, Feinar ha investito molto nella costruzione di una infrastruttura affidabile, utilizzando tecnologie di vendor che fossero in grado di garantire una sicurezza completa per quanto riguarda la continuità dei servizi. Una infrastruttura che da decenni viene gestita grazie all’aiuto di Vem Sistemi, il system integrator che segue tutte le diverse esigenze tecnologiche di Feinar sia sul fronte del networking, sia per quanto riguarda la sicurezza del dato, sia su quello dell’integrità e la disponibilità dei dati stessi. Ossia connessione, collegamenti, gestione del data center, della security e della cybersecurity, utilizzando soluzioni e brand diversi, da Cisco, Netapp, Rubrik, VMWare.

Nel corso degli ultimi due anni un focus particolare è stato messo sulla business continuity, già attivato in campus, ma con l’obiettivo di farlo diventare un vero e proprio progetto di disaster recovery, con delocalizzazione non solo delle informazioni, ma anche della capacità eleborativa. Gli specialisti di VEM hanno proposto a Feinar di sostituire le macchine del data center principale nell’headquarter di Belluno che ormai accusavano limiti di capacità elaborativa, dovuti all’aumento dei servizi e dei clienti.

ucs blade cisco

È stato quindi acquistato per l’headquarter un nuovo parco macchine con UCS blade Cisco particolarmente performanti e scalabili per adattarsi alle esigenze attuali e future, supportata da power e cooling Schneider Electric.  I vecchi server, ancora perfettamente funzionanti con contratto di manutenzione attivo, sono stati invece utilizzati per il data center di Disaster Recovery.

Per quanto riguarda invece gli storage NetApp, Feinar era già strutturata con due dispositivi All Flash, uno principale e uno secondario, ubicati in campus a Belluno e sincronizzati con tecnologia Snapmirror. VEM sistemi ha proposto il trasferimento della seconda macchina presso il data center di DR, occupandosi della configurazione e mantenendo l’allineamento precedente in termini di tempi di aggiornamento e di recupero dati, completando quindi il data center di Disaster Recovery.

“Tutte le apparecchiature, anche del data center nuovo, sono di nostra proprietà – spiega Garna -, in una logica di gestione on prem dei dati o, al massimo, di private cloud, con la volontà che tutto quanto venga gestito all’interno del progetto di disaster recovery fosse sempre sotto il nostro controllo. Per un fatto di governance, tempistiche, capacità e flessibilità di lavoro e di gestione. Su questo abbiamo lavorato insieme a VEM Sistemi per circa un anno. “

All’interno di questo contesto, era iniziata già a partire dall’anno precedente, una delocalizzazione del sistema di backup, utilizzando tecnologia Rubrik, raccogliendo tutti i vari backup sparsi su diversi sistemi e concentrandoli su un’unica soluzione, in modo che i dati confluissero sia nel sito di disaster recovery, sia nel cloud. Grazie a Rubrik, infatti, il sistema di produzione Feinar viene salvato in locale su appliance Rubrik, per poi essere sincronizzato sul cloud. Con Netapp da un lato e Rubrik dall’altra, i dati di Feinar sono replicati costantemente e velocemente sia presso il sito di Disaster Recovery che in un sito di backup su piattaforma cloud.

Inoltre sono state introdotte delle funzionalità antiransomware tali per cui tale soluzione ad oggi risulta molto robusta e resiliente a questa tipologia da attacchi.

“Vem Sistemi ci ha supportato in tutte le fasi del percorso, a partire dalla progettazione, la programmazione dei lavori e per tutto l’iter dei lavori stessi, fino all’ultimo test, per un progetto che abbiamo insieme deciso fosse privato – riprende Garna -. Abbiamo valutato anche la possibilità di un progetto ibrido, ma abbiamo ritenuto non fosse vantaggioso, anche dal punto di vista economico, per il tipo di applicazioni che abbiamo, portare le soluzioni in public cloud. Ci siamo comunque presi il tempo di valutare cosa fare in futuro, soprattutto sul fronte applicazioni, che sono il vero scoglio per permetterci di andare in hybrid o in cloud”.

Il modo di approcciare i clienti di Vem Sistemi parte dalla definizione di progetti che nascono dall’ascolto delle loro esigenze e, mettendo insieme le proprie caratteristiche di system integrator e di consulente, cercare di “incasellare” tali richieste nelle risposte che le tecnologie a proprio portfolio possono dare. Nel caso di Feinar, l’esigenza è nata circa 3 anni fa anche sulla spinta di alcune normative, come ISO 27001, che definiscono gli standard che si devono rispettare, anche in termini di infrastruttura IT, per potere garantire una continuità di servizio all’altezza di quanto viene offerto ai clienti.

Un progetto che nasce tempo fa ma che, di fatto, rappresenta una continuità nell’assistenza che il system integrator fornisce a Feinar, che volendo garantire la continuità dei propri servizi ha deciso di adeguare i propri sistemi e di investire in infrastrutture sempre più sicure.

Le esigenze, infatti, si stavano via via sommando, ed era arrivato il momento di metterci mano: le linee preesistenti rischiavano di non poter più garantire autonomia, essendo vincolati a un provider, mentre ora, in modalità SDWAN l’azienda si è potuta liberare, potendo ora appoggiarsi al carrier più performante a seconda delle zone.

Grazie a SDWAN Cisco Meraki è stato possibile realizzare una rete geografica intelligente con la quale le applicazioni sfruttano il network disponibile e più performante in un determinato momento; inoltre gli apparati SDWAN permettono anche un back-up delle linee fisiche sulla connettività mobile.

Lo stesso territorio bellunese, con montagne e valli, ha imposto delle scelte anche per gli aspetti di back up e recovery, che prima era su doppia linea fisica, mentre ora è anche su linea mobile, consentendo di avere una continuità meno soggetta a incidenti di interruzione.

Nicola Costantini, sales account manager di VEM
Nicola Costantini, sales account manager di VEM

“Una volta capito l’ambito progettuale è stato messo in campo un team dedicato di 6 persone, composto da system engineer, specialisti verticali in ambito networking, cloud e security – interviene Nicola Costantini, sales account manager di VEM -. Abbiamo quindi svincolato la connessione dal provider, in modo da avere alti standard di connessione a garanzia di una continuità di servizio agli utenti. Quindi ci siamo dedicati al rifacimento della farm di Belluno, la cui tecnologia stava diventando obsoleta”.

Diversi i vendor che hanno contribuito al progetto con le proprie tecnologie, a partire da Rubrik per la parte di backup e delocalizzazione del dato in cloud, Cisco, per la parte networking e di computing, Check Point per la parte di sicurezza perimetrale, VMware per la virtualizzazione, Schneider Electric per i componenti passivi utilizzati nel nuovo sito, sistemi di Netapp. E ovviamente i servizi VEM Sistemi.

“Un progetto corale, dove prima è stato disegnato l’obiettivo e poi è stato dato un nome alle tecnologie chiamate a renderlo possibile – riprende – e dove la collaborazione con il management del cliente è stata costante per tutta la sua durata. Cosa rara dalla nostra esperienza, che ha aiutato a dare consapevolezza al cliente di quanto si stava facendo”.

Il sito di backup è ormai attivo e i prossimi lavori saranno orientati all’efficientamento del data center di Belluno. La farm è nuova, ma vi sono componenti passive, come la parte di power e cooling, che per le nuove logiche green e di efficientamento hanno bisogno, dopo anni, di un ammodernamento per rendere il data center al passo con i tempi e aggiornato almeno per i prossimi 10 anni.

Intanto ci si inizia a muovere sul fronte della migrazione delle applicazioni, possibile ulteriore step del progetto per una migrazione in cloud.

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