Velocità Sap HCP per Kering Eyewear e Pirelli

Sap_Conferenza
Da sx: Alan Gulino, Sap Emea; Matteo Losi, Sap Italia; Daniel Bellini, Kering Eyewear; Andrea Eula, Pirelli

A tre anni dal lancio sul mercato, Sap Hana Cloud Platform si conferma «il tema di punta deputato a guidare Sap nello sviluppo tecnologico dei prossimi anni».
Lo ha ribadito ieri Matteo Losi, da aprile di quest’anno Innovation Sales Director Sap Italia, ripercorrendo la trasformazione radicale dell’azienda in cui il manager è entrato nel 2001 e che, negli ultimi dieci anni, «ha investito 50 miliardi di euro per innovare un’offerta, di cui HCP rappresenta uno dei tasselli fondamentali».
Con la ricchezza dei dati al centro e una modalità di business sempre più “live”, il presupposto, in ottica IoT, narrato da Losi è che ogni oggetto fisico opportunamente sensorizzato diventerà un asset digitale nell’interazione tra dati-informazioni-processi. «Chiamato a seguire questa dinamica – dettaglia il manager –, al sistema informativo aziendale è richiesta una granularità con cui gestire le funzioni di business, che non sono più processi integrati ma spezzettati e da riaccoppiare in maniera diversa a una velocità drammaticamente differente rispetto al passato».

Da qui la necessità di far evolvere il concetto di Extended Erp, per costruire sull’infrastruttura aziendale un layer capace di dare dinamicità, elasticità, sicurezza, volumi e resilienza per ingaggiare nuovi soggetti, collegare gli oggetti al sistema informativo e cambiare le dinamiche con cui l’azienda prende le proprie decisioni di business.
Niente di meno da una piattaforma as a Service erogata in cloud e distribuibile in pacchetti di risorse, che descritta da Alan Gulino, Director Business Platform as a Service Center of Excellence Emea Digital Sap, supporta un’architettura di microservizi per abilitare processi di sviluppo basati su DevOps, per una collaborazione sinergica tra chi sviluppa il software e gli addetti alle It operation.

Da un core tradizionale a un core digitale

A sceglierla, tra gli altri, Swarovski, che con HCP ha esteso nel cloud le funzionalità dell’Erp a clienti e dealer mettendo a punto una app per gestire punti e promozioni e ottenendone in cambio la misurazione puntuale del comportamento negli acquisti direttamente sul gestionale aziendale. Applicata al mondo B2b la medesima applicazione consentirà di colmare il gap d’informazione rappresentato dalla disintermediazione dei distributori.
Ma l’implementazione di HCP permette anche di indirizzare scenari completamente slegati dagli schemi tradizionali di un’applicazione It di classe enterprise. È il caso di Bosch che, con il progetto Bosch Secure Truck Parking, al momento attivo solo su territorio tedesco, indirizza il tema della gestione degli spazi di parcheggio in una logistica complessa grazie alle funzionalità di Hana Cloud Platform, «integrata e integrabile in maniera indipendente dall’Erp per generare impatti di sistema, come la riduzione delle vittime e dei furti di Tir».
È chiaro che, per arrivare fin qui, occorre sviluppare partnership strategiche come quella annunciata tra Sap ed Apple per mettere a disposizione degli sviluppatori un SDK Sap Hana Cloud Platform per creare appi OS per iPhone e iPad basate su HCP come servizio.

Kering Eyewear: si può essere enterprise anche nel cloud

Tra le aziende guidate dalla necessità di adattare i propri modelli di business al digitale ci sono anche Kering Eyewear e Pirelli.
Startup creata due anni fa all’interno del Gruppo Kering per riportare in casa la gestione dell’occhialeria in una realtà che oggi conta 21 marchi proprietari di lusso, Kering Eyewear ha già all’attivo filiali in nove Paesi nel mondo e, dal 1° gennaio 2017, si appresta a riportare in house anche l’eyewear di Gucci, la più grande licenza nel mondo dell’occhialeria.
«Inseriti all’interno di un gruppo il cui business è più focalizzato sul retail, rispetto al wholesale, che tradizionalmente caratterizza l’eyewear – spiega Daniel Bellini, Global Head of It & Planning, Kering Eyewear –, siamo partiti da zero costruendo l’intera piattaforma tecnologica utilizzando Sap FMS in Sap Hana Enterprise Cloud e mettendo sulla nuvola, fin dall’inizio, non solo la nuova verticalizzazione di Sap per il mondo fashion, ma tutte le soluzioni di business».
Spinta dall’esigenza di essere veloce, al crescere delle esigenze, Kering Eyewear ha, poi, avviato un percorso verso la Business intelligence costruendo in maniera innovativa il proprio datawarehouse in HCP direttamente su Hana «per riuscire rapidamente a scalare al crescere dei volumi di business senza mettersi altra tecnologia in casa».
In questo modo, con un datawarehouse in HCP che dialoga in maniera bidirezionale con il mondo HEC all’interno del quale si trovano le tecnologie più tradizionali, l’It di Kering Eyewear, e di conseguenza l’intera azienda, «hanno ottenuto il vantaggio di essere più veloci rispetto al passato e di non preoccuparsi più della parte infrastrutturale, che non dà più alcun valore».

Per Pirelli una open platform as a Service e un unico in-memory database

Con un focus accentuato sui pneumatici ad alta performance, Pirelli ha adottato Sap Success Factors, un software as a service Hr in cloud che, dopo circa un anno di utilizzo, ha portato il management a chiedere la rivisitazione di una view per misurare le performance e gli obiettivi dei dipendenti.
Da qui l’esigenza di estendere l’applicazione cloud utilizzando Sap HCP che, stando a quanto raccontato da Andrea Eula, Sap Innovation Architect, Enterprise Solutions, Pirelli: «In soli sei mesi, con l’utilizzo di Sap UI5, ha permesso di armonizzare l’esperienza dell’utente e di estendere applicazioni SaaS come Success Factors adattandosi in maniera integrata senza creare alcun tipo di interruzione del servizio. Inoltre, l’utilizzo dell’in-memory computing sul quale si basa la Cloud Platform di Sap ha consentito di ottenere tutta una serie di vantaggi nell’elaborazione dei dati, mentre le API per lo sviluppo di un’applicazione custom si trovano già all’interno della piattaforma di Sap».
L’implementazione rapida del progetto ha portato allo sviluppo di un team di progetto eterogeneo distribuito in tre Paesi con il reskill delle risorse per lo sviluppo nella piattaforma Success Factors.

Al momento, il team di Eula sta lavorando a un’iniziativa che, denominata Learning Planner, consentirà di estendere la piattaforma e di sviluppare delle app rese, poi, disponibili sul portale Hana Cloud per offrire ai dipendenti Pirelli la possibilità di ordinare sessioni di training attraverso il sistema di elearning aziendale.

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