Usare l’IoT per una migliore gestione del vino

L’IoT si fa largo anche nel mondo del vino e trova posto nel viogneto. Alla recente edizione del Vinitaly di Verona sono state presentanti alcune iniziative inserite nell’Internet of Food & Farm 2020 (IoF2020), il progetto europeo che punta all’implementazione su larga scala dell’utilizzo delle tecnologie informatiche nel settore agro-alimentare che comprende 19 progetti europei.

Altri progetti, come quello di Pago Aylés, una prestigiosa cantina di Saragozza in Spagna si sviluppano in modo autonomo.

A Verona è stato presentato il progetto di Valoritalia, che coinvolgerà tre aziende che producono vino biologico nella Franciacorta, a Trento e nelle Marche. Il progetto prevede l’utilizzo di strumenti hitech connessi con Sian (Sistema informativo agricolo nazionale) e l’utilizzo di sensori in cantina che consentono di controllare il processo produttivo avere una mappatura precisa e tracciare le partite di vino.

Un cluster di aziende formato da Vinidea e Isvea ha sviluppato invece un progetto IoT per la gestione del vigneto, dei processi di vinificazione e per controllare il trasporto. Per la vinificazione l’obiettivo della soluzione è di permettere l’effettuazione di frequenti controlli con una lettura dello spettro infrarosso del vino in cantina in modo da avere la lettura dei dati n tempo reale.

Vino e IoT in Spagna

In Spagna invece l’abbinamento dei dati che provengono dalle misurazioni in situ con quelli forniti dalle stazioni e dai sensori del terreno permette di ottenere informazioni cruciali per prendere decisioni tempestive per una maggiore efficienza e una riduzione dei costi di produzione.

Il progetto mira in sostanza a ottenere modelli di comportamento predittivo nel vigneto in relazione alla qualità dell'uva, alla produzione, ai cicli biologici, ai parassiti potenziali e alle malattie delle piante.

Nel vigneto è stata installata una rete di oltre 100 punti di controllo su circa 25 parametri di misura per monitorare automaticamente la temperatura e l'umidità dell'aria e del suolo, la pressione ambientale, le precipitazioni, la velocità e la direzione del vento.

I dati registrati vengono inviati via 4G direttamente a una web app sviluppata da remOT Technologies che lavora con Microsoft Azure, in modo che l'utente possa visualizzare i dati in una tabella dei valori o in un formato grafico e confrontare gli stessi parametri in date diverse.
In questo modo viene accelerata tutta la post-produzione dei dati che permette di avere, per esempio, il massimo potenziale di produzione per il mese successivo. L'uso della soluzione IoT e dell'applicazione remOT, che funziona anche offline, non solo aiuta a migliorare la produttività e a evitare le malattie, ma aumenta anche la qualità del prodotto.

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