Uno Smau senza ministri e con pochi contenuti

Va in archivio un’edizione non memorabile che conferma il disinteresse della politica per l’Ict.

Smau 2009 se ne è andato senza lasciare un grande ricordo. La presentazione di Windows 7 e la presenza di alcuni big (oltre a Microsoft, Ibm e Oracle) ha nobilitato la parte relativa alla fiera, mentre l'altra gamba sulla quale si regge la manifestazione, quella dei contenuti, ha lasciato abbastanza a desiderare. Desolante poi la mancanza di figure istituzionali.


Convegno inaugurale: Letizia Moratti non pervenuta. Di solito quando si parla di tecnologie arriva a sostituirla Manfredi Palmeri, presidente del consiglio comunale di Milano che racconta sempre di come ancora oggi per convocare i consiglieri per le sedute non si possa ricorrere all'email ma per legge bisogna mandare il messo comunale. Se ci fosse stata la Moratti avrebbe potuto dialogare con Stanca che ha citato l'infomobilità come un progetto importante per l'Expo. Soltanto che l'infomobilità la dovrà fare il Comune e sarebbe stato interessante avere il parere del sindaco.


Anche Renato Brunetta non si è fatto vedere, così come ha saltato il turno anche il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla.   

L'anno scorso, proprio a Smau, aveva annunciato l'arrivo, anzi il ritorno di Italia.it. A un anno di distanza stiamo ancora aspettando la versione definitiva, e quel poco che si è visto non ha certo suscitato entusiasmi. A sostituirla è arrivato Eugenio Magnani, responsabile del suo staff, che ha concluso, senza dire nulla di interessante un miniconvegno, molto mini, sul turismo e le nuove tecnologie. Non ha neanche voluto nominare Italia.it perché ormai porta sfiga.


Lucio Stanca, invece, ha detto che era dal 2005 che non metteva piede a Smau. Strano, perché noi ci ricordiamo questa intervista che fa parte però del periodo nero dell'ex ministro. Che aveva perso la corsa per la poltrona di ministro dell'Innovazione e non era ancora apparsa la chance dell'Expo.


Formigoni, invece, c'è sempre. Lui è una macchina da guerra. Arriva dice che questa edizione di Smau conferma il buono stato di salute dell'Ict (-9% i dati Assinform) tanto che proprio in fiera sarà presentato "il programma operativo di Windows".
Legge il suo discorsetto che puntualmente elenca quanto di buono ha fatto la regione Lombardia per l'innovazione, annuncia un bando di venti milioni di euro e se va.

E poi c'erano i convegni del Politecnico, avari di dati nuovi, e prodighi di numeri già visti. Come quelli sulla fatturazione elettronica, un tema molto sentito, ma che si è risolto in un incontro dove sono state presentate solo alcune case study. Immagino, perché non ho potuto essere presente, che sia andato in modo analogo anche l'incontro sull'e-commerce. I dati nuovi però sono quasi pronti visto che il Politecnico li presenterà il 10 novembre. Non si poteva farlo a Smau?


Qualche osservazione, infine, sugli incontri formativi. L'impressione è che quest'anno si sia un po' scesi di livello con qualche incontro affidato forse a gente non proprio competentissima. E poi, per esempio, non era il caso di deicare molta più attenzione alla pubblicità online, al marketing sui motori di ricerca e all'email marketing?

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