L’Università di Pavia avvia una transizione culturale e formativa di ampio respiro, investendo risorse ed energie sull’adozione consapevole e diffusa dei sistemi di Intelligenza Artificiale. Promosso dalla nuova governance dell’Ateneo, il piano strategico non si configura come un percorso obbligatorio, bensì come un’opportunità democratica e accessibile, estesa senza distinzioni a tutta la comunità accademica: Personale Tecnico Amministrativo (PTA), Collaboratori Esperti Linguistici (CEL), corpo docente e studenti.
L’investimento si traduce immediatamente in strumenti operativi e gratuiti.
UNIPV ha infatti già attivato e distribuito all’intera popolazione studentesca le licenze per i sistemi avanzati Gemini 3.5 e NotebookLM. L’approccio scelto dall’Ateneo coniuga l’avanguardia tecnica a una forte responsabilità etica e sociale. Tra le linee d’azione prioritarie vi è lo sviluppo di progetti specifici volti a utilizzare l’IA come leva di inclusione didattica, per ridefinire l’accessibilità allo studio.
L’interesse della comunità universitaria ha già confermato l’efficacia della visione strategica della governance. Il primo appuntamento formativo, svoltosi lo scorso 22 giugno in collaborazione con l’agenzia “The Fool”, ha registrato un’altissima affluenza con oltre 400 partecipanti, suddivisi tra presenza fisica e collegamenti da remoto. Il programma di accelerazione delle competenze proseguirà a breve con due importanti tappe, fissate per il 3 e il 6 luglio, che vedranno salire in cattedra i formatori specializzati di Google Education.
“L’Intelligenza Artificiale non cambia la nostra missione fondamentale – dice Enrica Calleri Prorettrice alla Didattica di UNIPV – che è e rimarrà sempre quella di formare le menti del futuro. Ci offre però strumenti innovativi e potentissimi per farlo meglio, personalizzando l’apprendimento e abbattendo le barriere.”
“Avere a disposizione i sistemi tecnologici più avanzati è un indubbio valore aggiunto – spiega Paolo Minzioni Delegato all’Innovazione e IA per la Didattica – ma la tecnologia senza competenza è solo rumore di fondo. Mettere l’IA in mano a migliaia di studenti e docenti senza insegnare loro a padroneggiarla sarebbe un’opportunità sprecata. Per questo nella nostra visione la formazione e l’aggiornamento continuo sono i veri pilastri del progetto.”






