Unificare, su Ip

Cisco vara la strategia Unified Communications, per dare integrazione e coerenza a tutti gli strumenti di comunicazione aziendale.

Prende il via la strategia Unified Communications di Cisco che punta a integrare le molteplici soluzioni di comunicazione oggi usate in azienda, con l’idea di eliminare le sovrapposizioni e ridurre le perdite di tempo.

Per raggiungere un collega, infatti, possiamo scegliere fra una telefonata, sul fisso o sul cellulare, un sms, una e-mail, un messaggio in segreteria telefonica (anche qui sul fisso o sul mobile), una chat e via dicendo.

«È positivo che siano nati nuovi strumenti di comunicazione – ha affermato Danilo Ciscato, Direttore Business Development & Marketing di Cisco Italia -. Ma la mancanza di integrazione fra questi strumenti porta, paradossalmente, a un calo di produttività, perché una persona può ricevere più volte la stessa informazione».

Queste esigenze spingono Cisco a fare un passo in avanti nell’evoluzione delle soluzioni di telefonia Ip, spostando il focus sulle applicazioni, con l’obiettivo di creare un sistema in cui sono “annegati” tutti gli strumenti attualmente in uso mentre l’utente può accedervi con un’unica interfaccia, in base alle sue preferenze.

E d’ora in avanti, per dare un messaggio forte al mercato, tutte le soluzioni di comunicazione su Ip di Cisco aggiungeranno la parola “Unified” al proprio nome.
In questo modo Cisco punta anche a contrastare la concorrenza e mantenere il predominio sul mercato dell’Ip telephony, nel quale ha debuttato diedi anni fa. Oggi, con un parco clienti dichiarato di 38mila aziende, fronteggia aziende “storiche” come Nortel, Siemens, Avaya e Alcatel.

La nuova offerta è ampia e articolata, a partire da 8 utenti fino alle esigenze grandi multinazionali. Inoltre, per i clienti che dispongono di versioni precedenti delle soluzioni Cisco, è possibile effettuare l’upgrade con programmi flessibili, in base alle esigenze. Anche lo schema di pricing è stato rivisto, con un orientamento che tiene conto del numero di utenti che effettivamente utilizzano il sistema.

Un’importante novità riguarda il software di call processing CallManager, il cuore della soluzione Cisco, che in versione 5.0 supporta il protocollo Sip in maniera nativa. «Già nel 2000 – ha specificato Gianluca Ferrè, Business Development Manager Unified Communications – avevamo introdotto le prime funzionalità Sip. Ma solo ora l’abbiamo integrato in modo nativo perché ritenevamo che, in precedenza, il protocollo non avesse raggiunto un livello di maturità tale da supportare tutte le funzioni che i clienti ci chiedevano».

CallManager è anche disponibile nella versione Express, per le Pmi, e ora anche come appliance, basato sul sistema operativo Linux.

Un altro nuovo elemento dell’offerta è Unified Presence Server 1.0, che utilizza Simple (Sip for Instant Messaging and Presence Leveraging Extension) per fornire al sistema informazioni su quello l’utente sta facendo, in termini di strumenti di comunicazione: se è al telefono, se è impegnato in una riunione, se è assente. Inoltre, consente di sapere a quale tipo di servizio un certo utente è abilitato: se può ricevere una videochiamata, se dispone di Instant Messaging, se può fare Web Collaboration.

Unified Personal Communicator, invece, è lo strumento in mano all’utente: un software per pc che crea una finestra intuitiva che permette di vedere chi mi ha cercato e in che modo, di fare il click-to-talk, ascoltare la casella vocale, cercare un contatto e capire con quale strumento una persona è raggiungibile.
Se durante una conversazione due utenti vogliono condividere un file, basta prenderlo dal desktop del pc e trascinarlo dentro la finestra.

Un altro elemento è Unified Mobility Manager, che estendere i vantaggi della soluzione anche agli utenti in mobilità, con la possibilità deviare le chiamate dal fisso al mobile se l’utente non è in ufficio: basta schiacciare un bottone per passare la chiamata dal mobile al fisso.

Per ottenere questa soluzione, Cisco ha fatto un accordo con Nokia per sviluppare un software che permetterà di trasformare i cellulari della serie E della casa finlandese in terminali telefonici dual mode Wi-Fi/Gsm compatibili con il CallManager. E sempre in tema di dispositivi di altri vendor, Cisco ha certificato la compatibilità del diffusissimo Blackberry di Rim con il proprio sistema.

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