Una rete per il Continente

Il Cio di 3i affida a Colt l’infrastruttura Ip paneuropea.

3i, società inglese operante a livello europeo nel settore private equity e venture capital, con sede anche in Italia (alla cui guida è da un paio di mesi stato nominato Marco Fumagalli) ha firmato con Colt, provider di Tlc per l'utenza business, un contratto di fornitura unica per la sua rete dati paneuropea.


Colt fornirà a 3i una rete di 23 siti completamente gestiti, che copriranno Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Spagna, Olanda, Finlandia, Svezia, Danimarca e Svizzera, sulla base di un contratto triennale del valore di 1,6 milioni di sterline (2,4 milioni di euro).


Lo ha fatto nell'ottica del risparmio, come ha indicato il Cio di 3i, John Tracey, che si attende dall'infrastruttura di telecomunicazioni unificata un sostegno per il proprio team operativo.


Tramite la rete Ip di Colt, infatti, Tracey punta a ridurre i costi di connettività e le spese generali di gestione.


Per farlo, Colt sostituisce la combinazione di Atm e di linee in locazione con una rete Ip Vpn basata su Mpls. Come risultato dell'utilizzo di Mpls, la rete di 3i può consentire una migliore velocità di comunicazione, scalabilità, flessibilità e integrazione con le risorse Ip. Il network incorpora anche classi di servizio (CoS) permettendo la gestione delle priorità di traffico e quindi una maggiore disponibilità delle applicazioni critiche di 3i.


Il nuovo network consentirà inoltre a 3i di gestire dai suoi siti chiave nel Regno Unito le sue applicazioni business, come Office ed Exchange, e sarà possibile anche l'accesso da tutta Europa tremite il supporto di un'applicazione thin-client basata su Citrix.


La soluzione comprende anche una rete di back-up secondario, inclusa una combinazione di tecnologia Mpls e Dsl, e una rete di back-up point-to-point Ethernet che sarà in grado di connettere i siti di Londra e di Birmingham.

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