Una nuova federazione per l’economia digitale

Quattro associazioni sono troppe, dice l’onorevole Fumagalli. Bene adesso sono cinque, ma l’ultima nata ha una grande ambizione: superare gli steccati fra le varie sigle e fare opera di evangelizzazione (non di lobby) verso la classe politica per intro …

Quattro associazioni sono troppe, dice l’onorevole Fumagalli. Bene adesso
sono cinque, ma l’ultima nata ha una grande ambizione: superare gli
steccati fra le varie sigle e fare opera di evangelizzazione (non di lobby)
verso la classe politica per introdurla alle meraviglie dell’economia
digitale. Si chiama Fed, Federazione per l’economia digitale e fra i suoi
promotori ha Assintel (l’Associazione nazionale imprese servizi
informatica, telematica, robotica, eidomatica, più società come Axioma
Soluzioni per l’informatica, Teknedata e nomi del calibro di Cisco e
Oracle. Presidente è Andrea Maserati che ricopre la stessa carica in
Axioma. E tocca proprio a Maserati spiegare la bontà di un’iniziativa che
"intende promuovere lo sviluppo dell’economia digitale, tutelare gli
interessi delle imprese aderenti al sistema Fed e rappresentare imprese e
organizzazioni presso autorità ed enti"
. Ma non nominate la parola
lobby. Secondo Maserati non c’è bisogno di questo. "L’attività di lob
by
la fanno le aziende
– spiega -. Il nostro compito è fornire dei dat
i
per fare capire alla politica l’importanza dell’economia digitale. E’
necessario accelerare la diffusione delle tecnologie e la creazione di
nuovi servizi, sfruttare le opportunità derivanti dalla net-economy"
.
Parole sacrosante, ma con le altre associazioni come la mettiamo? "Non
vogliamo entrare in concorrenza con gli altri. Nostro obiettivo è creare
una casa comune al di là dell’appartenenza a Confindustria o Confcommercio
.
Per questo motivo abbiamo già riscosso l’interesse di alcune associazioni
e
intendiamo parlare con tutti. Non vogliamo dividere, ma unire. E poi

aggiunge Maserati – parliamoci chiaro; alcune associazioni sono ormai
defunte, da anni non raccolgono nuovi iscritti e non hanno alcuna
influenza"
. La Federazione per l’economia digitale svilupperà la sua
attività attraverso convegni e seminari con lo scopo di creare cultura per
chi deve prendere le decisioni per l’economia e il futuro del Paese. Il
target da colpire è quello della classe politica, colpevole secondo
Maserati di non avere ancora compreso l’importanza dell’economia digitale.
Ma per fare questo bisogna aumentare la massa critica, trovare la prima
associazione aderente a Confindustria che abbia il coraggio di aderire alla
Fed e rompere così degli steccati che fanno solo danni. I programmi
immediati prevedono l’apertura di un sito, ma anche assemblee, riunioni e
votazioni via rete. E poi "Dobbiamo arrivare a rappresentare aziende per
centomila dipendenti"
, chiarisce Maserati che spiega come la quota di
adesione sarà molto bassa e assolutamente gratuita per università ed ent
i
no-profit. Per convincere i politici e costruire l’economia digitale c’è
bisogno dell’aiuto di tutti.

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