Un ponte Xml per OpenOffice

Un’iniziativa della Commissione Europea potrebbe portare sotto l’azione dell’Iso il tema della convivenza fra Office e OpenOffice.

29 settembre 2004

Un'iniziativa diretta della Commissione Europea potrebbe dare la stura a una nuova stagione dell'interoperabilità applicativa. Il tutto partendo da Sun.


Anzi, da una lettera che la Commissione ha inviato al Chief operating officer di Sun, Jonathan Schwartz, oggetto la sottoposizione all'Iso (International Organization for Standardization) del formato Xml di OpenOffice.


L'idea che è balenata in mente alla Commissione è quella di creare un ponte Xml certificato fra documenti Office di Microsoft e di OpenOffice.


Se dovesse tutto andare a buon fine, significherebbe che l'investimento fatto da Sun sul fronte desktop delle infrastrutture avrebbe avuto un buon fine.


Ma non solo. Si tratterebbe anche di un meta-punto di incontro fra gli organismi certificatori.


L'Open Office Xml Format è attualmente oggetto del lavoro presso l'Oasis. Quello che la Commissione chiede, facendo in pieno il proprio lavoro di costruttrice di specifiche il più ampie possibili, è di sottoporre al contempo il formato all'Iso, affinché consideri di trattarlo come uno standard internazionale.


La Commissione, poi, va oltre e chiede a Sun di buttare il cuore oltre l'ostacolo e di creare un set di filtri che mettano in grado il software di rendere interoperabili i formati Xml di Office e OpenOffice.


Molti pensano che questa richiesta sia figlia della nuova stagione di buoni rapporti sorta dopo la pax fra Redmond e Menlo Park.


Ma la contingenza, seppur buona, non può prescindere dalla volontà normalizzatrice della Ue.


E il fatto di mettere in mano alle società certificate uno strumento open certificato, se andrà a buon fine, avrà il suo bel peso.

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