Un help desk virtuale da Big Blue

Ibm presenta Virtual Help Desk, un servizio Web-based che, secondo i vertici di Big Blue, consentirà di ridurre di quasi un terzo le chiamate all’help desk aziendale e il supporto on site.

Ibm presenta in questi giorni Virtual Help Desk, un servizio basato su tecnologia Web che si propone di rendere più fluido il supporto interno al personale delle aziende alle prese con problemi legati all’infrastruttura informatica. Il servizio, pensato per le grandi realtà (quelle con almeno 10mila utenti), consente di indirizzare i lavoratori che lamentano malfunzionamenti di pc o rete, attraverso un portare Web interno, ad un processo step-by-step che li porterà fino alla soluzione del problema. Il sistema si basa una serie di risorse di auto-aiuto create internamente all’azienda cliente e integra degli strumenti di diagnostica automatizzata mutuati dal progetto eLiza di Ibm. Secondo Big Blue, Virtual Help Desk può ridurre del 30% le chiamate all’help desk di un’azienda e il supporto “in loco”. Il servizio è disponibile in tutto il mondo, erogato dal braccio servizi di Big Blue, Ibm Global Services, in otto lingue, incluso inglese, francese, spagnolo, cinese, giapponese e itlaiano. Le tariffe applicate mediamente variano dai 20 ai 30 dollari per utente e i tempi di implementazione medi di un progetto di Virtual Help Desk sono calcolati in circa sei mesi.

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