Un 2004 di transizione per Cdc

Il fatturato cala del 6% per colpa della mancanza di gare COnsip e delle debolezza del retail

Cdc approva il bilancio 2004 che conferma i risultati già anticipati. L'anno
della società di Fornacette si chiude con ricavi pari a 556,8 milioni di euro,
in flessione del 6% rispetto ai 594 milioni di euro del 2003. La mancanza delle
gare Consip e la costante debolezza delle vendite retail sono le cause
principali della diminuzione del fatturato che, togliendo dal bilancio 2003 le
vendite Consip, oggi aumenterebbe di oltre il 3%. Il reddito operativo (Ebit) è
di 17 milioni di euro (3,05% dei ricavi), rispetto ai 17,6 milioni di euro del
2003 (2,96% dei ricavi).


Il risultato ante imposte è positivo per 13,9 milioni di euro (2,5% dei
ricavi), in forte crescita rispetto ad un utile prima delle tasse pari a 11,7
milioni di euro (1,96% dei ricavi) conseguito nel 2003, anche per effetto della
diminuzione degli oneri finanziari; L'utile netto consolidato dopo le imposte è
pari a 9,46 milioni di euro, in lieve flessione rispetto ai 9,86 milioni di euro
del precedente esercizio, riflettendo il sensibile incremento del carico fiscale
(le imposte di competenza dell'esercizio 2004 ammontano a 4,4 milioni di euro
rispetto a 1,8 milioni di euro del 2003).


Il debito finanziario netto è di 4,6 milioni di euro, in forte miglioramento
sia rispetto ai 21,9 euro milioni di fine 2003, che ai 31,2 milioni di euro al
30 settembre 2004, dopo aver distribuito nel corso del 2004 dividendi per 6
milioni di euro. Il consiglio di amministrazione della società ha deliberato la
distribuzione di un dividendo complessivo pari a 56 centesimi per azione, in
crescita del 14% rispetto al 2003.

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