Tra telefono e computer la doppia anima di Nokia 9110iCommunicator

Attesa dalle prime funzioni di agenda dei Gsm (Global System Mobile) e "dopata" con l’apparizione del Wap (Wireless Application Protocol), la convergenza tra cellulare e handheld si ? dimostrata inevitabile. Nokia l’ha concretizzata con il mo …

Attesa dalle prime funzioni di agenda dei Gsm (Global
System Mobile) e "dopata" con l'apparizione del Wap
(Wireless Application Protocol), la convergenza tra
cellulare e handheld si ? dimostrata inevitabile.
Nokia l'ha concretizzata con il modello 9110i
Communicator, che il costruttore non ha esitato a
qualificare come "mobile office". Piuttosto massiccio,
il nuovo cellulare del costruttore svedese eredita il
design del suo predecessore, il Nokia 9110. Il nuovo
cellulare si apre come un libro, per lasciar apparire
una tastiera e uno schermo della grandezza
dell'apparecchio. Il 9110i permette l'accesso ai
servizi Wap, ma d'altro canto, funziona su monobanda
Gsm a 900 MHz. Il dispositivo si distingue per la
propria capacit? di memoria (pu? essere inserita una
scheda Mmc, MultiMedia Card, da 8 Mb) e per la propria
compatibilit? con le piattaforme pc e Mac per le
quali vengono anche forniti i software necessari per
interfacciarsi con i principali tool di messaggistica.
Questo cellulare offre, standard, un'applicazione di
trasferimento delle immagini via infrarossi, per
recuperare, memorizzare e inviare foto tra il telefono
e un apparecchio fotografico digitale. Il 9110i
Communicator sfrutta il Geos 3.0 di Geoworks, un
sistema operativo che Nokia conta di rimpiazzare con
Epoc 32, nell'ambito nella propria alleanza con Psion
ed Ericsson. Il primo cellulare che sfrutta Epoc ?
l'R380s di Ericsson, la cui tastiera ricopre un grande
schermo tattile. Dall'inizio del 2001, l'arrivo dei
moduli Gsm per Visor e Palm V allungher? la lista dei
concorrenti.

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