Tom Tom acquista Tele Atlas

Il costruttore di navigatori si appresta a offrire 1,8 miliardi di euro in contanti (+32% rispetto al valore del titolo). Il board della società di cartografia ha già dato assicurato il suo supporto

Tom Tom sta per acquistare Tele Atlas. Tramite un
annuncio congiunto, le due aziende rendono noto che il primo costruttore europeo
di navigatori portatili intende fare un'offerta di 1,8 miliardi di
euro

per
diventare proprietario del suo principale fornitore di mappe.


L'annuncio precisa che non si è ancora giunti alla
formalizzazione di una proposta, ma esistono tutti i presupposti affinché ciò si
concretizzi entro breve. In pratica, sembrerebbe mancare solo mancare la
certezza dell'approvazione degli azionisti, ma l'offerta in contanti di un
corrispettivo per azione di 21,25 euro, ossia il 32% in
più rispetto al valore medio che il titolo ha registrato negli ultimi tre
mesi

, è sicuramente un buon argomento di
persuasione. D'altra parte, Tom Tom ha già il benestare del supervisory board e
del management board di Tele Atlas, i quali sponsorizzeranno l'offerta presso
gli azionisti quando questa sarà formalizzata.


Pur parlando ancora in maniera ipotetica
dell'acquisizione, il comunicato delinea già un panorama post merge. In questo
senso, Tele Atlas continuerà ad avere una propria indipendenza
operando come divisione a sé e mantenendo ancora i clienti
attuali
, tra cui spiccano nomi come Google o Mapquest, ma anche
produttori di navigatori per automobili o di telefoni cellulari, quale per
esempio Nokia. Anche Tom Tom continuerà a essere un cliente di Tele
Atlas
, ma ovviamente avrà un trattamento privilegiato, che gli
consentirà di proporre più accurate informazioni sulla
navigazione
, una migliore copertura dei territori e
funzioni avanzate, come aggiornamenti quotidiani delle
mappe

.


Ricordiamo che Tom Tom ha appena chiuso il
secondo trimestre 2007 registrando un fatturato di 380 milioni di
euro
, il che equivale a un aumento del 29% su base semestrale e del 37%
su base annuale. Il profitto è stato di 68 milioni di euro

(+56% su base semestrale e del 81% su base annuale). Per l'esercizio in
corso, la società conferma la previsione di un giro d'affari globale compreso
tra 1,6 e 1,8 miliardi di euro.

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