Tecnodiffusione punta su due catene e cerca spazio nell’elettronica di consumo

La società toscana ha deciso di puntare sulle insegne Strabilia e Vobis, alle quali dovranno aderire gli attuali Microlink Display. Nasce il marchio Spazio Microlink per contraddistinguere i nuovi shop in shop all’interno delle catene di elettronica di consumo

Tecnodiffusione ha deciso di mettere ordine tra le sue catene in franchising, che dopo l'acquisizione di Vobis comprendevano i punti vendita Strabilia, Vobis, Microlink Display e Computer by Microlink e "farsi spazio" nell'elettronica di consumo. La decisione è stata quindi quella di spingere sulle insegne Vobis e Strabilia, convincendo gli affiliati Microlink a confluire in una delle due catene. Il percorso è appena cominciato e i Microlink stanno cambiando pelle anche in base alla mappa delle presenze degli Strabilia e dei Vobis, per decidere quale catena scegliere. "Abbiamo deciso di puntare su due sole catene per renderle più competitive - spiega Nicola Farina, responsabile area consumer di Tecnodiffusione - e la scelta è stata fatta anche in base ai numeri. Gli Strabilia sono 146 e i Microlink 95, quindi era meno oneroso "convertire" questi ultimi".

Il marchio Microlink non è però destinato a esaurirsi, innanzi tutto perché continueranno a restare i Computer By Microlink, un tipo di franchising leggero che spesso serve da palestra per chi decide di passare a un'affiliazione più strutturata. La novità è che nasceranno gli Spazio Microlink, veri e propri shop in shop all'interno di catene di elettronica di consumo e in futuro anche di altre tipologie di punti vendita, come per esempio grandi cartolerie-cancellerie.

Al momento, i punti vendita che fanno capo a Tecnodiffusione sono in totale circa 450, ma il direttore generale Bruno Kraft non nasconde l'intenzione di aprirne di nuovi, dato che tra Vobis e Strabilia c'è spazio per un'altra novantina di franchisee.

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