T-Mobile e Orange fanno joint venture in UK

Le due società daranno vita a una nuova realtà che in partenza deterrà il 37% del mercato britannico.

Orange e T-Mobile hanno raggiunto una intesa in base alla quale uniranno le rispettive attività per dar vita al più grande operatore mobile del mercato britannico.

L’intesa dovrebbe avere un costo compreso tra i 655 e i 983 milioni di dollari e darà vita a una realtà con una base clienti di 28,4 milioni di persone, che rappresentano il 37% del mercato.

Nulla si sa, al momento, della ragione sociale che la nuova consociata scelgierà, ma è già stabilito che la guiderà Tom Alexander, attuale chief executive di Orange, mentre il Ceo di T-Mobile Richard Moat assumerà il ruolo di Chief operating Officer.

Uno degli obiettivi dell’accordo è quello i dar vita a una realtà più agile e dotata di una struttura di costi più leggera: si parla di risparmi per mezzo miliardo di sterline all’anno entro i prossimi cinque anni.
Si partirà deduplicando le base station e gli outlet retail, per poi intervenire sia a livello di staff, sia a livello di customer support.

Nel pacchetto dell’intesa rientrano anche la quota pari al 50% che T-Mobile detiene nella joint venture britannica con  Hutchison, mentre al momento non è chiaro se interesserà anche Virgin Mobile, l’operatore virtuale che opera su rete T-Mobile.

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