SUSE Manager spiana la strada alla gestione It open source

Permette alle aziende di semplificare la gestione delle infrastrutture It contribuendo a ridurre i costi e aumentare la rapidità di risposta richiesta dalle soluzioni DevOps e dai cloud ibridi.
Parliamo di SUSE Manager 3, la soluzione annunciata da SUSE per tenere sotto controllo una crescita della complessità It attraverso nuove capacità di gestione, automazione e monitoraggio anche grazie all’integrazione delle capacità di monitoraggio con Icinga, un server Nagios compatibile, che permette di utilizzare con SUSE Manager eventuali altre soluzioni di monitoraggio già presenti in azienda, migliorando la gestione degli asset It.
Esattamente quanto proposto da SUSE Manager 3 anche per la gestione del ciclo di vita dei server Linux, indipendentemente da distribuzione commerciale, architettura hardware, piattaforma virtuale o ambiente cloud utilizzati dai clienti.

Una risposta per chi si occupa di DevOps e cloud ibridi

Integrato all’interno dell’ultima nata, il software di automazione Salt migliora le capacità di gestione di configurazioni e subscription per aumentare la velocità di risposta dell’It di fronte a esigenze di business che continuano a cambiare.
Da qui la proposta di uno strumento particolarmente utile nei grandi datacenter per ovviare tempi e costi di aggiornamento, patching e configurazione server manuale.
Una console centralizzata compatibile con una moltitudine di distribuzioni Linux e piattaforme hardware, inclusi i sistemi x86, IBM Power System e z System, come pure ambienti fisici, virtuali e cloud in grado di potenziare anche la nuova “predictive orchestration” necessaria nei moderni ambienti Linux enterprise.

 

 

 

 

 

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