Sun, gli oneri conducono a una perdita di 2,28 miliardi di dollari

Una buona parte del rosso trimestrale è da attribuirsi alla svalutazione di alcune realtà acquisite negli ultimi tempi. Ma è in calo anche il fatturato, del 6%, mentre si mantiene ampiamente positiva la situazione della liquidità.

17 gennaio 2003 Ammonta a 2,28 miliardi di dollari la perdita netta accumulata nell’ultimo trimestre da Sun Microsystems. Il grosso dell’ammanco, 2,13 miliardi, si riferisce a una scrittura negativa: la riduzione del valore attribuito a un certo numero di aziende che Sun ha acquisito in questi anni. Escludendo altri oneri non ricorrenti oltre a questo, la società di Santa Clara avrebbe registrato un utile di 10 milioni di dollari nel trimestre conclusosi il 31 dicembre scorso, contro i 99 milioni di perdita netta accumulata nello stesso periodo di un anno fa. Il fatturato diminuisce del 6%, dai 3,1 miliardi di un anno prima. In settembre la società aveva annunciato un possibile scompenso straordinario di 2,2 miliardi. Il dividendo negativo è pari a 72 centesimi di dollari persi per azione. I titoli sarebbero andati in pareggio in assenza di questa voce di spesa, migliorando di due centesimi di dollaro le previsioni degli analisti.

Beniamina di Wall Street per tutti gli anni novanta, Sun ha dovuto combattere ultimamente contro una concorrenza più forte e un calo della richiesta e dei prezzi nella fascia più elevata di sistemi. Per ritornare alla profittabilità, l’azienda ha cercato di contenere le spese, a partire da una riduzione del personale che dallo scorso autunno ha già portato al licenziamento di 4.400 persone. Circa 1,6 miliardi di perdita finanziaria derivano dalla svalutazione di Cobalt Networks, costata a Sun 2 miliardi di dollari nel 2000 e altri 363 sono legati al buyout di HighGround, originariamente costato 400 milioni.

Il clima di incertezza non sembra essere stato risolto e Sun si è rifiutata di formulare ipotesi sulle sue proiezioni nei prossimi trimestri. Nel quarto appena concluso, sostiene il responsabile delle strategie Mark Toliver, la vendita dei server più potenti è stata positiva, con “forti crescite” per sistemi come i Sun Fire 12k e 15k; anche per i nuovi v480 a quattro processori le curve sarebbero molto ripide. Il margine operativo lordo, parametro fondamentale per la profittabilità, è salito dal 41,2% del quarto precedente al 43,3% dell’ultimo trimestre. La riduzione del margine dovuto alla politica di sconto sui prezzi è stata più che compensata dall’aumento del 3% legato ai costi più bassi delle componenti e dalla vendita di prodotti più profittevoli.

Continua a essere positiva la situazione sul fronte del cash flow. Sun ha raccolto 141 milioni in contanti dalle sue operazioni, con un incremento di 30 milioni della cassa, che sale a 5,3 miliardi di dollari. Il Ceo Scott McNealy sottolinea: «Sun ha registrato 33 quarti di cash flow positivo. Il cash è re».

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