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Stripe raccoglie 600 milioni di investimenti e ora vale 95 miliardi di dollari

Prosegue senza freni la corsa di Stripe, che ha chiuso un round di investimenti da 600 milioni di dollari: la società ha raggiunto la valutazione record di 95 miliardi.

Stripe ha dichiarato che utilizzerà i finanziamenti per espandere la propria attività in Europa, con un focus sul suo quartier generale europeo, e anche per rafforzare la sua rete globale di pagamenti e tesoreria.

John Collison, presidente e co-fondatore di Stripe ha affermato che la società investirà pesantemente in Europa nel corso del 2021, in particolare in Irlanda. Che si tratti di fintech, mobilità, vendita al dettaglio o SaaS, l’opportunità di crescita per l’economia digitale europea è immensa secondo Collison.

Inevitabilmente, l’enorme raccolta di investimenti e la sua valutazione stellare fa crescere numerosi interrogativi sul futuro della società, primo fra tutti una sua eventuale quotazione sul mercato azionario. Tuttavia, finora Stripe non ha  mai voluto rilasciare alcun commento ufficiale  su questo tema, per cui le speculazioni sono al momento destinate a rimanere tali.

Fondata nel 2010 da John e suo fratello Patrick Collison (che è attuale CEO), Stripe è una di quelle startup che ha avuto il grande merito di trovarsi al posto giusto al momento giusto: anche prima dell’emergenza coronavirus i pagamenti digitali avevano già iniziato a decollare, e nel corso dell’ultimo anno sono decisamente esplosi.

Nel corso degli anni, la società ha saputo costruire attorno al codice originale una piattaforma più grande, una suite di servizi per posizionarsi come un unica dashboard  per aiutare le aziende a gestire tutti gli aspetti commerciali delle loro operazioni, tra cui gestione delle frodi, gestione flusso di cassa e altro ancora.

Inoltre, Stripe ha costruito una solida posizione in Europa, dato che questo mercato comprende ben 31 dei 42 paesi in cui ha clienti.
Sebbene Stripe abbia iniziato la propria attività fornendo infrastrutture di pagamento per le startup, in particolare quelle meno strutturate dal punto di vista commerciale, oggi il parco clienti include anche molti grandi nomi.
In Europa, i clienti includono Axel Springer, Jaguar Land Rover, Maersk, Metro, Mountain Warehouse e Waitrose, oltre a Deliveroo (Regno Unito), Doctolib (Francia), Glofox (Irlanda), Klarna (Svezia), ManoMano (Francia), N26 (Germania ), UiPath (Romania) e Vinted (Lituania).

Anche con una forte concorrenza nei pagamenti e nei servizi assimilabili, è indubbio che ci siano ancora opportunità per una maggiore crescita.
Stripe afferma che sulla spinta della pandemia e dell’aumento di persone che acquistano molto di più sul Web e sulle app piuttosto che di persona, attualmente circa il 14% del commercio avviene online.
Un notevole aumento, considerando che solo un anno fa era circa il 10%.

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