Testata presso una decina di software house clienti la beta di Genero, il nuovo ambiente di sviluppo della società statunitense, ora il distributore emiliano è pronto alla sua commercializzazione
9 luglio 2004 Con l’intento dichiarato di “liberare gli sviluppatori di software dalla dipendenza da client, database e sistemi operativi”, Bryn Jenkins, Coo di Four J’s, ha presentato anche al mercato di casa nostra Genero, un nuovo ambiente di sviluppo alternativo a Java e .Net.
Della sua distribuzione, come per il resto delle soluzioni Four J’s in Italia, se ne occuperà Strhold, che già dall’anno scorso ha messo nelle mani di una decina di software house clienti, fra cui Zucchetti Centro Sistema, Sigma Distribuzione, Adp e Dedalus (del Gruppo Datamat di Roma), una versione beta dei tool di Genero. Il risultato, secondo Marco Colli, della direzione commerciale di Strhold, “è stato più che soddisfacente”, tanto che la roadmap per il lancio di Genero è partita e sono già attivi una serie di Isv agreement per consentire alle software house di usufruire di condizioni economiche vantaggiose per l’acquisto del nuovo ambiente di sviluppo. Come ha precisato Colli: “Non mancherà una parte importante di formazione, già partita con una serie di workshop a Reggio Emilia, per coadiuvare i nostri clienti nella prototipazione di eventuali sviluppi. Da questo mese, inoltre, partiremo con eventi one to one per portare su una cinquantina di aziende identificate come “sensibili” la nuova soluzione Four J’s, mentre per settembre è previsto il lancio di una campagna pubblicitaria più aggressiva per raggiungere, entro i prossimi dodici mesi, almeno un centinaio di sviluppatori”.





