StorageTek si sposta verso la system integration

Il 1999 non è stato l’anno più felice nella storia di StorageTek. "L’accordo Oem con Ibm è andato esaurendosi e così abbiamo pensato di andare a proporre direttamente le nostre soluzioni. Negli Stati Uniti abbiamo per …

Il 1999 non è stato l’anno più felice nella storia di StorageTek.
"L’accordo Oem con Ibm è andato esaurendosi e così abbiamo pensato di
andare a proporre direttamente le nostre soluzioni. Negli Stati Uniti
abbiamo però registrato un calo del fatturato e perciò si è deciso di
cambiare strategia e di adottare un modello di vendita mista"
. Con
queste parole Dario Pardi, amministratore delegato di StorageTek Italia ha
spiegato il cambio di indirizzo commerciale attuato dall’azienda. "Per
rimediare a errori passati
– ha proseguito Pardi – in futuro andremo
sempre di più verso il modello della system integration. Noi abbiamo il
know how del mondo dello storage, dobbiamo semplicemente essere capaci di
fornirlo a chi fa il fornitore globale"
.
A livello mondiale l’obiettivo di StorageTek è quello di raggiungere il
modello di vendita mista: 50% diretta e 50% tramite partner. Attualmente,
la società vende però ancora per il 60% direttamente e per il 40 %
indirettamente. E il 32% di quest’ultima quota è ancora legato ai contratt
i
Oem.
In Italia nel 1999 StorageTek prevede di fatturare 90 miliardi di lire
provenienti per il 65% dalla vendita di hardware e software e per il 35%
dai servizi. Quello però che contrasta con le direttive aziendali è che
al
momento il 90% del fatturato proviene ancora dalla vendita diretta e solo
il 10% dall’indiretta. Per il prossimo futuro l’obiettivo di StorageTek
Italia è piuttosto ambizioso: arrivare nel2000 ai 100 miliardi di fatturat
o
e di raggiungere entro il 2002 un bilancio nelle entrate, metà dalla
vendita diretta e metà dall’indiretta
La società intende posizionare l’offerta sugli open system con un forte
accento sul canale a valore aggiunto. "Desideriamo proporci al
mercato
– ha precisato Francesco Michea, direttore commerciale di
StorageTek Italia – enfatizzando il ruolo dell’account management su
named account che appartengono alla fascia di mercato alta o
medio-alta"
.
Novità giungono anche dal lato prodotti. StorageTek ha rilasciato alcune
nuove librerie a nastro basate sull’architettura Aegis, che permettono una
gestione avanzata delle informazioni residenti all’interno di ambienti
eterogenei. Le unità saranno realizzate in tecnologia Fibre Channel nativa
,
in quanto potranno essere dotate del nuovo tape drive StorageTek 9840 Fibre
Channel, la cui uscita sul mercato è prevista per fino anno.
Il primo modello già disponibile, denominato L700, è destinato agli
ambienti Unix e Windows Nt e supporta fino a 12 drive di tipo 9840 o 20 tra
Dlt/SuperDlt e Ultrium.
Il modello L180 sarà invece disponibile per l’inizio del prossimo anno e
potrà contenere da 80 a 200 slot.
A conferma del proprio impegno nell’architettura virtuale Sva (Shared
Virtual Array), StorageTek ha anche reso disponibile il modello 9393 Shared
Virtual Array che può gestire fino a 1,7 Tb di dati. Tale dispositivo è
stato progettato per soddisfare le necessità degli utenti che intendono
ri-centralizzare e/o consolidare la maggior parte di applicazioni residenti
su mainframe o Unix su un singolo sistema storage.

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