Storage «a consumo», la ricetta di Emc per le Pmi

Lo specialista di memorizzazione spiega le Express Solutions, opzioni pronte per esigenze di storage, backup, archiviazione e business continuity delle medie imprese.

Le piccole e medie imprese non hanno esigenze diverse rispetto alle grandi. Hanno, invece, mezzi decisamente più contenuti a disposizione ma necessità parimenti critiche.


Le organizzazioni italiane di tutte le dimensioni, forzate da vincoli di carattere normativo o da esigenze strettamente strategiche, devono obbligatoriamente garantire l’integrità dei dati che transitano sul sistema informativo, assicurandone l’inviolabilità e la rintracciabilità nel tempo.


A queste aziende lo specialista di storage Emc dedica una nuova tipologia d’offerta. Si tratta di quelle che la società americana ha battezzato Express Solutions, una serie di opzioni "chiavi in mano" che comprendono hardware, software e servizi innovativi. Tra questi ultimi, il design e l’implementazione per arrivare, però, fino a forme personalizzate di finanziamento degli acquisti.


Sono distribuite dai partner di Emc a partire, in configurazione minima, da un prezzo di 5.995 dollari e coprono le esigenze di storage di rete (per ambienti di connettività Das, San e Nas), di backup e recovery, di l’archiviazione (tilizzando un’architettura a livelli, il software automatico di gestione dei dati sposta i file non attivi su dispositivi più efficienti sotto il profilo dei costi, mantenendo sempre disponibili tutti i dati per la ricerca e il recupero) e di business protection (permettono di avere la copia in remoto dei dati applicativi online consentendo, in caso di inaccessibilità del sito primario, di effettuare il recupero veloce dei dati stessi).


«Per evitare il sottodimensionamento delle infrastrutture di storage – spiega Renato Simone, marketing manager di Emc Italia – le grandi aziende investono sempre tarandosi sulla capacità massima, ma questo non è alla portata delle piccole e medie imprese che devono, invece, necessariamente dimensionare in maniera oculata i propri investimenti. Noi lo abbiamo capito e, anche in virtù del nostro braccio finanziario, Emc Global Financial Services, siamo in grado di prevedere delle forme di tariffazione dello storage per le Pmi. In pratica, la fatturazione mensile risponde all’effettivo consumo delle risorse di memorizzazione ed è prevista l’attivazione immediata di ulteriori risorse storage in caso di necessità, a fronte di pagamenti differiti».


«Abbiamo avviato iniziative concrete nei confronti delle piccole e medie imprese già nel 2002 – sostiene Gaetano D’Auria, da pochi mesi direttore generale di Emc Italia -. I nostri tassi di crescita su questo target sono consistenti, al ritmo di 100 nuove referenze ogni anno. Abbiamo realizzato, lo scorso anno, 27 milioni di dollari di fatturato grazie alle Pmi e la previsione, per il 2005, è di raddoppiare il giro d’affari legato a questo segmento della clientela».


Ma l’impegno profuso non è improvvisato: Emc ha rilevato nei mesi scorsi Dantz, società nota per le sue soluzioni di protezione dati proprio per l’utenza delle Pmi.


«L’idea è di rendere più flessibile e facile lo storage – puntualizza Simone – in modo da supportare i partner nella formulazione di offerte che siano modellate sulle specifiche esigenze del cliente».


E i partner, ovviamente, avranno un ruolo di primo piano nel veicolare queste soluzioni. Emc mette loro a disposizione una serie di servizi di certificazione e un configuratore online, accessibile sulla extranet della società americana, che con pochi click del mouse permetterà di disegnare l’infrastruttura storage più adatta alle esigenze del cliente.


Si tratta, in ogni caso, di configurazioni già testate, basate sulle esperienze di altre aziende che operano in condizioni simili e le cui caratteristiche sono state strutturate in best practice.


Per rispondere alle esigenze delle organizzazioni più piccole, Emc si avvale della collaborazione di realtà internazionali del calibro di Bull, Dell e Fujitsu Siemens, ma ha avviato anche una campagna di reclutamento di partner di servizio.


Già una dozzina di system integrator e alleati tecnologici hanno siglato accordi con il colosso dello storage, tra questi Ian, Lutech e Uniautomation, che affiancano Terasystems, società nostrana della quale il colosso americano detiene una partecipazione.


Accanto a questi, anche alcuni distributori internazionali come Magirus, Avnet, BenMicro e Alias, che contribuiranno a coprire aree geografiche e mercati verticali nei quali Emc non è ancora presente.

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