Startup town, il tassello di Assolombarda per l’Open innovation

Assolombarda fa il bilancio di Startup town, l'iniziative per coinvolgere le imprese innovative e favorire l'incontro con il mondo delle imprese

Sperimentazione 5g

Nei giorni scorsi Assolombarda ha presentato il primo bilancio di Startup Town, l’iniziativa che ha coinvolto 254 nuove imprese, il 90% delle quali innovative, entrate a fare parte dell’associazione. Obiettivo del progetto, nato nell’ambito del Piano Strategico “Far volare Milano”, è di stimolare la nascita e la crescita di startup, favorendo l’interazione con le piccole e grandi imprese, nella convinzione che investire sull’innovazione equivalga a investire sul territorio. Una strada alternativa per favorire l’Open innovation.

Attraverso il progetto, Assolombarda offre alle nuove imprese, con un fatturato inferiore a 500mila euro, l’adesione all’Associazione e l’uso di tutti i servizi di consulenza e supporto gratuiti per i primi quattro anni. “Si tratta di un importante investimento sul futuro di queste imprese – ha sottolineato Stefano Venturi, membro del consiglio di presidenza di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, con delega all’Agenda Digitale e Start up e amministratore delegato Hewlett Packard Enterprise Italia –. Le nuove idee raramente nascono nel deserto, piuttosto proliferano in ecosistemi qualificati.

Assolombarda

L’associazione degli industriali ha aggiunto un altro tassello al progetto annunciando l’accordo siglato con il Comune di Milano e Camera di Commercio in favore delle startup. “L’intesa – ha proseguito Venturi – ha il merito di istituire un unico punto di accesso per i servizi offerti alle startup dai diversi enti. Un risultato che consentirà di migliorare l’efficienza e l’efficacia dei processi ed evitare sprechi e duplicazioni nell’offerta.

Le startup che hanno aderito operano nel 53% dei casi nel terziario innovativo, per il 9% nella Sanità e life sciences, 4% editoria e comunicazione, 4% energia e per resto in molti altri settori come alimentazione, chimica, finanza, trasporti, turismo e altro.

Da qui a dire come sostiene Michele Angelo Verna, direttore generale di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, che “Milano oggi viene riconosciuta come capitale europea delle startupè forse un filo azzardato, ma è vero che il capoluogo lombardo in questi anni ha visto crescere un forte movimento grazie anche a un’attenzione del Comune e a iniziative come quelle di Assolombarda diventando di fatto la capitale italiana delle imprese innovative. Per l’Europa ci vuole ancora un po’ soprattutto bisogna capire come finirà la Brexit che potrebbe portare verso il capoluogo lombardo decine di nuovi imprenditori. Anche se, nonostante infrastrutture, presenza di università e attrattività della città, Milano sconta ancora l’handicap nazionale per quanto riguarda l’attrattività di talenti dall’estero.

Per rendere ancora più attrattiva l'area milanese, Assolombarda ha costituito anche un Advisory board, del quale fanno parte istituzioni nazionali e del territorio (Camera di Commercio, Comune e Regione) oltre ad altri attori che rivestono un ruolo significativo per lo sviluppo delle startup (università, incubatori e venture capitalist). E Assolombarda è recentemente entrata a far parte del Comitato Direttivo di Italia Startup.

 

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