Spray mette in crisi il merge con Lycos

Per ironia della sorte, questa volta è la società acquisita che, per mancanza di liquidità potrebbe mettere in discussione un accordo di fusione già raggiunto. Sta accadendo a Spray, portal company svedese che tre mesi fa av …

Per ironia della sorte, questa volta è la società acquisita che, per
mancanza di liquidità potrebbe mettere in discussione un accordo di
fusione già raggiunto. Sta accadendo a Spray, portal company svedese
che tre mesi fa aveva annunciato l’accordo di cessione a Lycos.
L’intesa, infatti, prevedeva una serie di adempimenti che oggi
l’azienda non pare in grado di portare a termine. Le difficoltà
possono essere fatte risalire al principale azionista della società,
Spray Ventures, che avrebbe dovuto acquisire 8 milioni di nuove
azioni Lycos, per completare la transazione. Nel complesso,
quest’operazione ha un valore di 80 milioni di euro, per cui le parti
si erano accordate per un versamento della somma in quattro rate.
Ora, pare che Spray Ventures non sia in grado di onorare già il primo
dei quattro versamenti da 20 milioni di euro.
Per il momento, comunque, la fusione non appare in discussione,
perché molti passi organizzativi sono già stati compiuti e Lycos
Europe non ha alcun interesse a entrare in conflitto con il nuovo
azionista. Le parti, dunque, stanno discutendo un nuovo calendario di
scadenze del pagamento. Peraltro, Lycos Europe disponeva a fine
settembre di una liquidità di 528 milioni di euro, per cui i mancati
introiti attuali non vanno a incidere più di tanto sulla propria
situazione finanziaria.

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