Spazi e consumi energetici leve per la virtualizzazione

Questi tra gli elementi che Ibm e Vmware indicano al canale per proporre ai clienti i sistemi per la virtualizzazione dei server

Partendo dal fatto che, secondo i dati raccolti da Sirmi, in Italia risultano installati circa un milione di server, e che di questi soltanto il 6 o il 7% sono stati virtualizzati, già descrive un quadro delle opportunità che si aprono al mercato per un'area tecnologica che sta mostrando particolare vivacità: la virtualizzazione dei server.
«Un'opportunità tutta in mano agli operatori del canale informatico - ha dichiarato Matteo Uva, channel manager Italy & Greece di Vmware, nell'ambito di un workshop tenutosi nei padiglioni di Ferrara Fiere in occasione di Ict Trade -. La nostra azienda ha adottato un modello di vendita interamente indiretto, che ci ha consentito di crescere regolarmente al raddoppio ogni anno, fino a quest'anno, che stimiamo di chiudere superando il milione di dollari. Il nostro messaggio è, in effetti, allettante per il canale, che può proporre ai propri clienti di incapsulare un siatema completo in un set di file, garantendo, inoltre, ottimizzazione infrastrutturale e business continuity».
E poi c'è il vantaggio del risparmio energetico, un tema che, secondo Fabrizio Renzi, direttore tecnico System & Technology Grupo Ibm Italia, sta diventando sempre più importante per i clienti: «E la virtualizzazione può risolvere molto i problemi di consumo energetico, di surriscaldamento e relativa necessità di raffreddamento della sala server, oltre al risparmio in termini di spazio. Per quanto riguarda il riscaldamento Ibm sta continuando nella ricerca tecnologica per arrivare ad avere processori con minore effetto riscaldante. Fra questi, una delle prossime frontiere sarà verso i processori airgap, dove “cunicoli” vuoti permetteranno il passaggio degli elettroni riducendone notevolmente la dispersione di energia. In ogni modo la virtualizzazione risolverebbe tutti questi problemi, con risparmi effettivi su corrente e macchine, operatori che le gestiscono, con miglioramenti sulle prestazioni degli applicativi stessi. Se poi volete delle macchine “tutte d'un pezzo”, ovviamente non ci tiriamo indietro. Sempre più spesso, infatti, si utilizzano soluzioni miste, con macchine reali e altre virtualizzate, anche grazie alle partnership che abbiamo con aziende come Vmware».

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