Spago, il framework opensource italiano

Creato da Engineering e Sinapsi, il framework, basato su piattaforma Java, si propone a Pubblica amministrazione e grandi aziende, che pagano solo il servizio.

E' disponibile Spago, un framework opensource sviluppato da due aziende tutte italiane, Engineering e Sinapsi. Basato su piattaforma J2Ee e rilasciato come open source, è ospitato anche presso SourceForge.net, il repository di iniziative open creato da Va Software, a cui ha aderito recentemente anche Microsoft.


Spago è un'iniziativa rivolta principalmente al mercato della Pubblica amministrazione e delle grandi imprese, progettata e realizzata dalla Direzione ricerca & innovazione di Engineering Ingegneria Informatica, capeggiata da Orazio Viele, e dalla società milanese Sinapsi, presieduta da Giacomo Cosenza.


La scelta di consentirne il download da SoirceForge è dettata dal fatto, come spiega Cosenza, «che è il più grande repository di progetti open source documentati al mondo».


Spago è un framework orizzontale per la realizzazione di applicazioni Web e multicanale in ambienti enterprise ed è il frutto di più di quattro anni di esperienze delle due aziende nello sviluppo di applicazioni Java in ambienti eterogenei, alla cui integrazione hanno partecipato circa venti persone.


Tecnicamente viene definito da Engineering e Sinapsi un Enterprise Wide Framework dato che punta a costituire la trama che abilita la comunicazione tra i diversi processi aziendali, mediante progetti di elaborazione transazionale, portali di servizi (nel caso della Pa), finanziari (enterprise) o sistemi di prenotazione.


Versioni precedenti a Spago sono già in dotazione al mercato dal 2000 e oggi sono circa 30 i progetti applicativi rivolti alla pubblica amministrazione, alle banche e ai gruppi industriali che utilizzano il framework ora rilasciato pubblicamente con licenza copyleft.


La documentazione è disponibile sia in lingua italiana che in inglese, proprio per consentire alle comunità internazionali di disporre del software e darne la loro valutazione.


Engineering e Sinapsi hanno definito una roadmap evolutiva e un sistema di governance valido per i primi sei mesi di vita del progetto. In questo periodo verranno raccolti i suggerimenti e i contributi delle comunità degli sviluppatori e degli utenti, allo scopo di aumentare l'apertura di Spago verso l'esterno, pur confermando l'impegno e il sostegno progettuale di Engineering e Sinapsi.


Come fa notare Cosenza, «Importante nel caso dell'opensource è il cosiddetto net effect, ovvero la distribuzione reale della soluzione in mano agli utenti. La presenza su SourceForge apre all'intervento della comunità di sviluppo. Ma pensiamo di linkarlo anche ad altre community, come quella Java italiana».


Il valore dei feedback della comunità è tanto importante che si idealizza che il "board" tipo per la gestione di Spago dovrebbe essere composto da una persona di Engineering, da una di Sinapsi e da una terza proveniente dalla community opensource.


Spago verrà rilasciato con doppia licenza, una "libera" (Gpl), ed una "commerciale" per garantire alle realtà che ne sentono il bisogno, servizi professionali di consulenza e integrazione, supporto e manutenzione del software, da parte di Engineering e Sinapsi, che rappresenta il vero valore aggiunto del progetto: fare system integration, partendo dalla consulenza strategica, fino ad arrivare a quella implementativa tecnologica, con l'utente che non è più obbligato a investire in infrastrutture proprietarie, ma può liberare risorse economiche per fare meglio i progetti, investendo in ottimizzazione quello che prima spendeva nell'acquisto delle licenze.


Ed è proprio il concetto di licenza a fare la differenza con il passato. Come spiega Viele, «viene applicata una licenza non tanto al prodotto, quanto al servizio che proponiamo». E Cosenza perfeziona il concetto: «la leva che in futuro farà scegliere un prodotto sarà la qualità del servizio che viene offerto».


Unico punto debole di Spago, attualmente riconosciuto dai suoi creatori, è l'integrazione con l'Ide. A tal proposito, si sta riflettendo circa l'inserimento di un plug in su Eclipse (il framework opensource per lo sviluppo Java) proprio per facilitare l'attività dello sviluppatore.

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