Sophos Fusion riunisce endpoint, rete, cloud e identità in un’unica piattaforma

Sophos presenta Sophos Fusion, una nuova piattaforma concepita per coordinare prevenzione, rilevamento, analisi e risposta agli attacchi informatici attraverso un’architettura unificata e basata sull’intelligenza artificiale.

L’azienda la definisce il primo e più completo sistema di difesa per la cybersecurity AI-native del settore. Al di là della formula utilizzata per il lancio, il progetto nasce per affrontare uno dei problemi più evidenti nella gestione della sicurezza aziendale: la presenza di numerosi strumenti che raccolgono dati e generano segnalazioni, ma che spesso non comunicano efficacemente tra loro.

Secondo Sophos, un’azienda utilizza mediamente più di 45 soluzioni di sicurezza differenti. Il risultato è un aumento dei costi, dei pannelli di controllo e delle attività manuali richieste agli specialisti. Nel frattempo, l’intelligenza artificiale sta contribuendo ad accrescere la velocità e la capacità di coordinamento degli attacchi, riducendo da giorni a poche ore il tempo che può trascorrere tra l’accesso iniziale e l’impatto sull’organizzazione.

Una difesa coordinata tra endpoint, rete e cloud

Sophos descrive il cybersecurity defense system come un’architettura nella quale punti di controllo, servizi, fonti di dati e analisti operano come parti di un solo sistema. Tutti i segnali confluiscono in tempo reale in un data lake contestuale condiviso, che può ricevere informazioni tanto dalle tecnologie native di Sophos quanto dai prodotti di altri fornitori.

La piattaforma supporta infatti più di 500 integrazioni con soluzioni di terze parti. Endpoint, firewall, sistemi di gestione delle identità, servizi cloud e altri strumenti già presenti nelle aziende possono così alimentare lo stesso patrimonio informativo e partecipare alle attività coordinate di rilevamento e risposta.

Un elemento centrale è la tecnologia Synchronized Security, attraverso la quale una minaccia individuata in un punto dell’infrastruttura può attivare automaticamente contromisure anche negli altri. Un evento rilevato su un endpoint, per esempio, può produrre azioni coordinate sulla rete, sugli account coinvolti, sulla posta elettronica o sui servizi cloud collegati.

A questa capacità si affianca l’impiego dell’AI agentica, alla quale possono essere affidate indagini e risposte automatiche entro limiti definiti e continuamente aggiornati dagli analisti. La supervisione umana rimane quindi parte integrante del modello operativo, soprattutto nella definizione delle regole, nella valutazione dei rischi e nella gestione degli incidenti più complessi.

Il quarto elemento dell’architettura è l’intelligenza cumulativa. Le informazioni ricavate da ogni minaccia rilevata nella base installata vengono utilizzate per rafforzare la protezione degli altri clienti, permettendo al sistema di aggiornare progressivamente la propria capacità di riconoscere e contrastare nuovi comportamenti ostili.

L’evoluzione di Sophos Central

Fusion rappresenta l’evoluzione di Sophos Central, la piattaforma utilizzata quotidianamente da oltre 625.000 organizzazioni. La nuova soluzione è stata ricostruita su un’architettura aperta che integra anche le capacità analitiche di Secureworks Taegis, entrate nel portafoglio Sophos dopo l’acquisizione di Secureworks nel 2025.

Sophos dichiara di utilizzare lo stesso approccio anche nelle proprie attività operative, attraverso quello che presenta come il più grande Security Operations Center agentico al mondo. Il servizio protegge più di 40.000 clienti e, in base ai dati comunicati dall’azienda, il 52% dei casi viene risolto interamente dall’intelligenza artificiale. Il tempo medio tra l’allarme e una risposta completamente automatizzata sarebbe di 89 secondi.

Con l’intelligenza artificiale che aumenta velocità, scala e complessità degli attacchi, le organizzazioni hanno bisogno di una difesa moderna, connessa, intelligente e adattiva”, afferma Joe Levy, CEO di Sophos. Secondo Levy, Fusion è stato progettato per sostenere flussi di lavoro nei quali specialisti umani e sistemi di intelligenza artificiale collaborano nella gestione della sicurezza.

La piattaforma riunisce protezione degli endpoint, Endpoint Detection and Response, Extended Detection and Response, SIEM, Identity Threat Detection and Response, Managed Detection and Response, sicurezza di rete, protezione della posta elettronica, sicurezza del cloud e servizi di consulenza.

Sophos Endpoint mantiene inoltre un approccio basato sull’analisi dei comportamenti, con controlli sviluppati per bloccare intere categorie di attacco. Tra queste rientrano gli abusi della memoria, la cifratura e l’esfiltrazione dei dati, oltre ad altre tecniche che possono essere utilizzate sia da attaccanti umani sia da sistemi automatizzati.

Le nuove funzioni in arrivo da agosto

L’espansione di Sophos Fusion proseguirà tra agosto e ottobre 2026. La prima novità sarà Sophos Next-Gen SIEM, disponibile dal 15 agosto 2026, che offrirà conservazione a lungo termine dei dati, strumenti di reporting per la conformità e analisi basate sul patrimonio informativo condiviso dalla piattaforma.

Il modello di licenza sarà legato al numero di utenti e server anziché al volume dei dati acquisiti. Sophos intende così permettere alle organizzazioni di conservare l’intera telemetria disponibile senza dover limitare la raccolta delle informazioni per evitare costi variabili e difficili da prevedere.

Sempre dal 15 agosto verrà potenziato Sophos MDR, con attività continue di threat hunting assistite dall’intelligenza artificiale e alimentate dalle ricerche del team Sophos X-Ops. Le capacità di risposta bidirezionale verranno estese a endpoint, firewall, cloud, email e identità, con l’obiettivo di neutralizzare le minacce senza richiedere alle aziende la costruzione di un Security Operations Center interno.

Nella stessa data debutterà anche la nuova versione di Sophos XDR, ricostruita sulla piattaforma analitica Secureworks Taegis. La soluzione introdurrà migliaia di nuovi rilevatori, un ambiente rinnovato per gli analisti e funzionalità SOAR con playbook di automazione, per accelerare rilevamento e risposta riducendo gli interventi manuali.

Controlli per la shadow AI

Ad agosto inizierà l’accesso anticipato a Sophos AI Defense, mentre la disponibilità generale è prevista per ottobre 2026. La soluzione è stata sviluppata per aiutare le organizzazioni a controllare le tecnologie di intelligenza artificiale utilizzate al proprio interno.

Il sistema offrirà visibilità sugli strumenti AI adottati dai dipendenti, comprese le applicazioni introdotte senza l’approvazione dei reparti IT e di sicurezza, il fenomeno noto come shadow AI. Saranno disponibili anche controlli per applicare le policy aziendali e proteggere i dati ai quali tali strumenti possono accedere.

Competenze da CISO disponibili come servizio

A ottobre arriverà inoltre Sophos CISO Advantage, un servizio destinato sia alle organizzazioni prive di un Chief Information Security Officer sia a quelle nelle quali questa figura è già presente.

La proposta comprenderà la validazione continua dei controlli di sicurezza, la mappatura della conformità, il confronto con organizzazioni simili e la valutazione del rischio. Il servizio combinerà le tecnologie, l’AI agentica e la threat intelligence di Sophos Fusion con le competenze degli specialisti appartenenti alla rete globale di Managed Service Provider dell’azienda.

Per le realtà che dispongono già di un CISO, la piattaforma dovrebbe semplificare la gestione del rischio, la verifica dei controlli e la comunicazione dei risultati al consiglio di amministrazione. Le aziende prive di questa figura potranno invece accedere a competenze specialistiche e indicazioni operative per organizzare la propria strategia di sicurezza.

Le opportunità per MSP e partner

Sophos distribuisce le proprie soluzioni attraverso un ecosistema globale composto da Managed Service Provider, Managed Security Service Provider, rivenditori, distributori e partner tecnologici. Fusion consentirà a questi operatori di proporre e amministrare un sistema unitario, superando la gestione separata dei singoli prodotti.

Sophos CISO Advantage è stato progettato in particolare per il modello MSP, con l’obiettivo di permettere ai partner di affiancare ai servizi tecnici anche attività di consulenza strategica. Il sistema di intelligence cumulativa dovrebbe inoltre consentire a ogni cliente di beneficiare delle informazioni sulle minacce raccolte negli altri ambienti protetti da Sophos.

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