Sony e Fujitsu sono i primi a usare i chip Crusoe 5500 e 5800

Le due aziende hanno messo in commercio tre notebook equipaggiati con i tanto attesi processori di Transmeta, la quale però ha perso per strada partner importanti, tra cui Toshiba

I reiterati rinvii facevamo quasi presumere che nessun costruttore di
notebook avrebbe mai adottato i processori Crusoe 5500 e 5800, che Transmeta
aveva presentato lo scorso giugno. Invece arriva la notizia che Fujitsu e Sony
hanno messo in commercio dei portatili che basano il funzionamento proprio su
tali chip. Si tratta dei modelli PictureBook Pcg-C1mv di Sony e LifeBook P-2040
e P-1000 di Fujitsu.
Il primo include un processore Tm5900 a 733 MHz,
dispone di uno schermo da 8,9 pollici e pesa poco più di 1 Kg. Può essere
acquistato sul sito Sony a un prezzo di 1.899 dollari.


Il P1000 e il P-2040 di Fujitsu dispongono, rispettivamente, di un TM5500 a
700 MHz e di un TM5800 a 800 MHz. Come il portatile Sony, anche il P-1000 pesa
circa 1 Kg e utilizza uno schermo da 8,9 pollici. Il prezzo parte da 1.499
dollari. Dal canto suo, il P-2040 integra un’interfaccia 802.11b per i
collegamenti wireless e offre un display da 10,6 pollici. Anche per questo
notebook il prezzo parte da 1.499 dollari.


Finalmente si parla di annunci importanti per i Crusoe di Transmeta.
Tuttavia, gli analisti ritengono che la società abbia perso irrimediabilmente
terreno a causa dei predetti ritardi nel rilascio dei chip. Fatto questo che ha
portato alla perdita di clienti importanti, come Toshiba, che difficilmente
riabbracceranno la causa Transmeta.

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