Software, terreno di scontro per la fedeltà al brand

Michele Lamartina, country leader Ca Technologies
Michele Lamartina, già country leader di Ca Technologies

Il software è il nuovo campo di battaglia sul quale oggi le aziende vincono o perdono la fedeltà dei clienti al brand.
A dirlo è Michele Lamartina, nuovo amministratore delegato di CA Technologies, ricordando i dati di un’indagine di mercato commissionata a Zogby Analytics secondo cui, per le app moderne, il fattore “coolness” è importante tanto quanto la loro effettiva funzionalità.

Richiamando all’attenzione FlightRadar24, una app per dispositivi cellulari che mostra in tempo reale coordinate geografiche, compagnia aerea, indicativo di chiamata dell’aeromobile per conoscere in ogni preciso istante dove si trovano tutti gli aerei registrati al mondo, Lamartina ricorda come FlightRadar24, che ti dice quanto tempo dovrai ancora aspettare un amico all’aeroporto o da dove proviene e dov’è diretto l’aereo che vedi volare sopra la tua testa, si carica in men che non si dica, è utile, facile da utilizzare, affidabile e pure accattivante.

Ma da quando, si chiede il manager, è importante che una app possegga tutte queste caratteristiche e sia anche cool da utilizzare?
Parecchio, se è vero che, stando all’indagine commissionata da CA Technologies, il 19% del campione europeo analizzato abbandonerebbe un brand per sempre, o quanto meno temporaneamente, se l’app non soddisfacesse le aspettative attese.

Con un 27% dei consumatori decisi a voltare le spalle a un marchio le cui app si dimostrassero poco accattivanti c’è proprio l’Italia, il Paese europeo più interessato al fattore “coolness” secondo quanto rilevato da Zogby Analytics, mentre tra gli utenti europei meno tolleranti rispetto ai tempi di caricamento delle applicazioni, compaiono i tedeschi che, nell’87% dei casi, si aspettano che una app venga caricata in meno di sei secondi, una tempistica comunque attesa da ben il 58% dei consumatori europei.

Attenta ad analizzare anche in altri aspetti decisivi, quali velocità di download, affidabilità, semplicità e sicurezza, l’indagine ha, inoltre, messo in evidenza uno scollamento fra ciò che i consumatori europei vogliono realmente e le esigenze individuate dalle aziende. Il 79% delle imprese, ad esempio, giudica rilevante che una app consenta di svolgere molto rapidamente funzioni complesse, mentre solo il 62% dei consumatori ritiene che questa capacità sia indispensabile.

Appare quindi evidente, per Lamartina, che le aziende dovrebbero iniziare a dare un taglio diverso allo sviluppo delle applicazioni, puntando su caricamento pressoché istantaneo, facilità di risoluzione dei problemi ed esperienza d’uso intuitiva, per non rischiare di perdere clienti a favore della concorrenza.

Mentre il software diventa il nuovo terreno di battaglia per la fedeltà al marchio, si fa sempre più difficile la vita di chi in azienda si occupa di sviluppo applicativo. Com’è possibile amalgamare in un’unica applicazione utilità, facilità d’uso, affidabilità e un pizzico di genio e creatività?, si chiede il country leader di CA Technologies.

Chi più innova, più guadagna
La risposta è testare, testare e testare ancora. Incorporare in ogni app funzionalità, configurazioni e stili innovativi per metterli alla prova su un campione di potenziali utenti che consenta di scoprire se l’offerta risponda o meno alla domanda.

È indispensabile rilasciare con una certa frequenza versioni lievemente modificate in modo da poterle testare sul campo. Esattamente quanto permette di fare la metodologia DevOps: iterazioni rapide, prova di nuove funzioni, rapida sistemazione di eventuali sbavature, messa alla prova di un format diverso con un altro campione.

Operando con diversi tool, linguaggi e metodologie di sviluppo, DevOps semplifica le operazioni di Build e Test delle applicazioni mobili basate su API, consentendo di acquisire informazioni preziose su performance, user experience, crash e analisi dei log in modo da automatizzare e supportare applicazioni mobili che girano su milioni di dispositivi.

Su questo scenario aleggia, però, minacciosa la parola sicurezza. La ricerca di Zogby ha, infatti, evidenziato che il 67% dei consumatori europei richiede delle app in grado di bloccare vulnerabilità quali virus o attacchi DoS.
La sicurezza, però, va al di là della semplice protezione. Le stesse tecnologie che regolamentano chi e cosa può accedere ai dati possono anche assicurare una user experience fluida e accattivante.

Per continuare a operare con successo, le aziende devono, quindi, sviluppare delle app che siano utili, sicure, facili da usare e affidabili senza mai dimenticare, in un’epoca di intensa volubilità dei consumatori, l’importanza del “cool factor”.

 

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