Softricity brevetta la sicurezza di SoftGrid

A beneficiarne è anche Ready Informatica, distributore italiano, che ora può proporre una piattaforma di applicazioni virtualizzate impenetrabile.

3 settembre 2004

Softricity, la società americana produttrice di SoftGrid, ha brevettato una componente fondamentale della propria piattaforma di virtualizzazione delle applicazioni. E con essa ne beneficia Ready Informatica, società che propone SoftGrid in Italia.


Il brevetto, (nella fattispecie, Us patent No. 6.763.370 rilasciato dal U.S. Patent and Trademark Office) riguarda la tecnologia di Softricity per la securizzazione degli accessi alle applicazioni su reti distribuite, chiamata "Methods and Apparatus for Content Protection in a Secure Delivery System": un sistema che protegge le applicazioni e i dati da accessi e distribuzione non autorizzati.


La soluzione, parte integrante della piattaforma SoftGrid, risolve le problematiche di securizzazione della distribuzione delle applicazioni.


Il brevetto rilasciato dall’ente americano ha rilevanza in quanto sancisce l’unicità e la completezza della tecnologia Softricity.


Il nuovo brevetto di Softricity comprende alcune innovazioni.


Con la Location Transparent Content Acquisition, un utente otterrà i diritti per una determinata porzione di contenuti indipendentemente dalla sorgente di distribuzione o dalla destinazione finale.


Con i Token di accesso time-based, location-based e service-based forniti da un Conditional Access Server (Cas), quando gli utenti si sono autenticati, il Cas trasforma le credenziali di utilizzo dei contenuti in un token, configurato per consentire l’accesso alla rete di distribuzione per un servizio specifico, accessibile a una determinata location di distribuzione per un determinato periodo di tempo.


Con il Reading content requires an activator, per leggere i contenuti gli utenti devono ritornare a un Cas per ottenere una serie di chiavi che aprono i contenuti ricevuti. Piuttosto che una semplice chiave crittografica, il Cas genera codici usati per eseguire un programma di conversione, che sblocca i contenuti.


Con il Variable-time activator, l’attivatore è utilizzabile solo per brevi durate. Se i contenuti sono richiesti per una durata superiore, l’utente deve riaggiornare gli attivatori. All’infuori dei tempi di attivazione, sarà impossibile accedere ai contenuti. Come conseguenza, anche nel caso in cui un utente non autorizzato riuscisse a forzare una chiave, al secondo tentativo di utilizzo non funzionerebbe.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here