Social network: negli Usa le Pmi ci credono

Cresce il numero di imprese che scelgono i social media per la loro comunicazione, considerata più efficace e meno costosa rispetto ai media tradizionali

Per la piccola-media impresa, la nuova frontiera del rapporto con il cliente passa dai social network.
Negli Stati Uniti, come nel resto del mondo, comincia a venir meno il ricorso a mezzi di contatto tradizionali, quali le cartoline o gli incontri diretti durante eventi organizzati ad hoc, a favore di strumenti meno tradizionali e più tipici del Web 2.0.

Le piccole imprese e le startup, che non possono permettersi l'acquisto di spazi pubblicitari altrove, stanno dunque scoprendo i social network, come strumenti pre promuovere se stesse e le proprie attività e, sebbene si tratti di un percorso graduale, il numero di piccole imprese americane che sono entrate a far parte dei diversi social network in un anno è passato dal 22 al 38%, stando ai dati presentati da Discover Financial Services.
Cresce l'abitudine a utilizzare i social media e oggi sono oltre 260.000 nei soli Stati Uniti le imprese che utilizzano i social network per promuovere il loro business.

E' notizia di settimana scorsa il lancio di Shustir.com, un marketplace online per le piccole e medie imprese. A darvi il via, sono stati due ex operatori di Lehman Brother, Shu Kim e Kahnh Pham che sostengono di voler incoraggiare i loro clienti a spendere i propri soldi nelle piccole imprese, così che l'80% del capitale investito torni direttamente alla comunità.

Il sito è strutturato in modo che ogni imprenditore possa creare vetrine virtuali corredate con foto, video, blog ed informazioni sul negozio e che abbia la possibilità di dialogare online con il cliente. Shustir, in seconda battuta, ha in previsione l'inserimento di badge su Facebook e Twitter affinché i responsabili degli web shop, possano usare altri social media per scambiarsi idee e costruire business.

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