Soa per tutti solo se di qualità

La progressiva diffusione delle architetture orientate ai servizi pone il problema di assicurare una qualità “in linea” con le esigenze di ambienti in forte crescita

Secondo Idc, il mercato mondiale dei servizi alla base delle architetture Soa
farà segnare, da qui al 2010, tassi medi annui di crescita pari al 138%.
Si passerà da un giro d'affari attuale di 8,6 miliardi di dollari
(erano 3,6 lo scorso anno), a 16,6 miliardi nel 2007. Le spese a corollario
di questi servizi, nel 2010, sfioreranno i 24 miliardi di dollari, con l'America
a fare la parte del leone (gli Stati Uniti peseranno per circa il 50% sul totale)
anche se la crescita sarà particolarmente sostenuta nell'Asia che
si affaccia sull'oceano Pacifico. Ovviamente, secondo l'analista,
a generare interesse (e profitto) saranno soprattutto le grandi aziende, anche
se già oggi le piccole e medie imprese iniziano a mostrare cenni di interesse
verso queste tecnologie. Ma anche il mercato dell'integrazione, nonostante
sia ormai maturo, sembra non soccombere alla stanca. Stando agli analisti di
Gartner, infatti, il mercato mondiale del middleware e degli strumenti di integrazione
applicativa ha fatto registrare una crescita media annua del 7,1% a consuntivo
del 2005, salendo dai 7,9 miliardi di dollari dell'anno precedente a oltre
8,5 miliardi di dollari. Cinque vendor si sono spartiti il 69% del mercato.
Ibm, che mantiene la leadership, con il 37,2% di quota, seguita da Bea Systems
(14,5%), Oracle (8,7%), Microsoft (4,7%) e Tibco (3,7%). Research and Markets,
invece, in uno studio pubblicato di recente ha valutato che il mercato mondiale
delle Soa, che lo stesso analista ha stimato in 450 milioni di dollari lo scorso
anno, dovrebbe raggiungere i 18,4 miliardi nel 2012 anche se, su previsioni
a così lungo termine, non è sempre facile compiere stime veritiere.

 

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