Smartphone, la grande frenata

Samsung, Apple, Huawei, Xiaomi e poi LG, ZTE, Sony, Microsoft, HTC. È questa la classifica dei produttori mondiali di smartphone, così come emerge dai dati presentati da Juniper Research e relativi sia all’ultimo trimestre dello scorso anno, sia all’intero 2015.
Siamo in presenza di un mercato votato alla maturità, che, sebbene ancora in crescita, si muove oggi a tassi decisamente più bassi rispetto a qualche trimestre fa e nel quale le performance dei singoli player si discostano molto le une dalle altre.
Il punto, come abbiamo avuto modo di sottolineare in altre occasioni, è che le caratteristiche dei dispositivi attualmente in circolazione li rendono di fatto “sufficienti” per la maggior parte degli utenti, bloccando di fatto velleità di rinnovo sia sui mercati occidentali, in particolare su quello nordamericano, dove i prodotti sono sempre meno sussidiati rispetto al passato.

Samsung guida, Xiaomi inchioda

La classifica dei produttori vede al primo posto Samsung, che nei dodici mesi ha consegnato 317 milioni di unità, con una crescita media dell’1% anno su anno. A fine anno, le vendite della società coreana hanno ottenuto una buona spinta da prodotti come il Note 5 e le linee di prodotto destinate ai mercati mergenti. Va detto comunque che, se pure continui a essere una delle realtà con il mix di prodotti più esteso, in questo momento Samsung è forse una delle aziende più colpite dal rallentamento nella domanda.
Per quanto riguarda Apple, abbiamo già scritto nei giorni scorsi dei problemi legati alle vendite di iPhone, che avrebbe portato la Casa di Cupertino a contrarre i volumi di produzione: si parla di una crescita dello 0,4 per cento nel quarto trimestre, mentre sull’intero anno la crescita si attesta su un decisamente più confortevole +20 per cento.
Per quanto riguarda i big player cinesi, Juniper Research evidenzia le buone performance di Huawei, che non solo cresce del 35 per cento anno su anno, ma supera il target dei 100 milioni di unità vendute nell’intero 2015.
Nel contempo, Xiaomi rallenta la sua crescita: consegna 75 milioni di unità, mancando l’obiettivo degli 80 milioni per il 2015.
LG cresce dell’1% nell’anno, con un quarto trimestre in calo, mentre HTC mette a segno addirittura un -36 per cento nei dodici mesi.
La svolta Android non dà conforto a BlackBerry, che in tutto il 2015 si ferma a 3,7 milioni di dispositivi consegnati.
Per quanto riguarda infine Microsoft, si ferma a 4,5 milioni, con un calo di oltre il 50 per cento anno su anno.

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