Skype, scoperta una vulnerabilità XSS nella versione per iOS

Il bug riguarda l’imperfetta elaborazione del campo relativo al nome completo del chiamante. Un aggressore potrebbe riuscire ad inserirvi del codice JavaScript che verrebbe così mandato in esecuzione.

C'è un bug di sicurezza nella versione di Skype destinata ai dispositivi
iPhone ed iPad di Apple.

Il bug, da poco venuto alla luce, consentirebbe ad un aggressore di sferrare
un attacco XSS (cross-site scripting) che, in combinazione con un'impostazione
scorretta di WebKit, permetterebbe l'indebito accesso ai file memorizzati sui
device della Mela.

La vulnerabilità XSS scaturisce, di per sé, da un'imperfetta
elaborazione del campo relativo al nome completo del chiamante. In forza della
lacuna da poco venuta a galla, infatti, un aggressore potrebbe riuscire ad inserirvi
addirittura del codice JavaScript che verrebbe così mandato in esecuzione.

Problematiche di questo genere derivano da una mancata validazione del contenuto
dei campi dati che dovrebbero essere epurati da qualunque riferimento a tag,
codice JavaScript ed altri riferimenti non permessi.

Un aggressore potrebbe avere gioco facile anche grazie al particolare approccio
utilizzato da Skype per interagire con il motore WebKit: grazie all'impiego
dell'URI file://, un aggressore potrebbe così riuscire a mettere le mani
sul contenuto di qualunque file il cui accesso sia permesso dalla sandbox di
iOS.

Un elemento che ogni applicazione iOS è autorizzato ad usare è
il database AddressBook in formato SQLite (tale archivio contiene la rubrica
dell'utente).

Il ricercatore Phil Purviance ha comunicato di aver informato i tecnici di
Skype il 24 agosto e che il team di sviluppo aveva promesso il rilascio di un
aggiornamento risolutivo entro i primi giorni di settembre.

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