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Più sicurezza e scalabilità in Google Cloud SQL per SQL Server

Quale prodotto con una lunga storia nell’ecosistema dei database, ha sottolineato Google Cloud, SQL Server offre numerose funzionalità native che aiutano a fornire scalabilità e sicurezza ai suoi utenti.

Tuttavia, può essere complesso e dispendioso in termini di tempo trarre vantaggio da queste caratteristiche.

Google Cloud SQL for SQL Server fa risparmiare tempo ai team eliminando gran parte del lavoro in attività quali patch del sistema operativo, aggiornamenti di versione, impostazione della replica e così via. Pur consentendo di sfruttare le funzionalità a cui gli utenti sono abituati.

Google ha ora annunciato tre nuove funzionalità per Cloud SQL per SQL Server che fanno fare un ulteriore passo avanti alla soluzione.

Per prima cosa: qualche mese fa Google Cloud aveva annunciato che l’integrazione di Active Directory (AD) era entrata in anteprima; ora, è generalmente disponibile.

Altrettanto utile, Google Cloud sta rilasciando Cross-Region Replicas (basato su Always On Availability Groups di SQL Server) in preview.

Infine, è possibile provare nuove funzioni nel servizio di database gestito di Google Cloud con l’ultima release di SQL Server 2019, che è ora generalmente disponibile.

Dunque, quella che Google Cloud ha affermato essere una delle funzionalità di sicurezza più richieste e critiche per Cloud SQL per SQL Server, Windows Authentication tramite Managed Service for Microsoft Active Directory, è ora generalmente disponibile.

I clienti possono fare ora l’onboarding dei loro carichi di lavoro di produzione critici per il business nel servizio gestito, pur mantenendo le best practice di autenticazione su cui fanno affidamento oggi. Benché le identità possano essere create e gestite direttamente all’interno del servizio gestito AD, molti clienti scelgono di stabilire una trust relationship con il loro attuale footprint AD on-prem, per sfruttare gli identity object esistenti.

Per quanto riguarda il secondo punto, la funzionalità Cross-region replica semplifica la creazione di una replica read completamente gestita in una region diversa da quella dell’istanza primaria.

Google Cloud SQL Server

È possibile creare una replica in qualsiasi region di Google Cloud, ha messo in evidenza l’azienda. La differenza per SQL Server è l’architettura basata su Availability Group che consente al servizio di continuare a offrire una maggiore compatibilità di base con le caratteristiche di SQL Server da cui i clienti dipendono.

Cloud SQL semplifica notevolmente il processo tradizionale di provisioning dei gruppi di disponibilità e lo razionalizza in un flusso di lavoro di pochi passi.

L’utilizzo delle read replicas permetterà ai clienti di scalare orizzontalmente i workload di lettura. Ad esempio, è possibile configurare una dashboard di reporting per lavorare su una replica read, e poiché è solo in lettura, non influenzerà l’istanza primaria.

Il terzo punto è molto importante: fornire le versioni maggiori e minori più aggiornate è un aspetto fondamentale per mantenere la compatibilità e la sicurezza del workflow del database, ha messo in evidenza Google Cloud.

Google Cloud SQL fornisce una facile esperienza di provisioning che ora permetterà di scegliere tra quattro edizioni di SQL Server 2019 simili alle attuali opzioni di SQL Server 2017: Enterprise, Standard, Web ed Express.

Nel valutare la nuova versione, i clienti dovrebbero fare alcune considerazioni chiave, suggerisce Google Cloud, riguardanti innanzitutto il livello di compatibilità, ma anche il recupero accelerato del database, le modifiche TempDB, l’elaborazione intelligente delle query e molti altri miglioramenti delle prestazioni.

Google Cloud fornisce una documentazione dettagliata su come iniziare con Cloud SQL for SQL Server e sulle versioni e le policy di supporto.

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