Damon Motorcycles è una start-up canadese che intende rivoluzionare il mondo delle moto rendendole più sicure e usabili grazie all’impiego delle ultime tecnologie.

All’inizio di giugno la società ha annunciato il completamento di un round di seed financing da 2,5 milioni di dollari. Con questi fondi, Damon ha intenzione di dare una risposta alle esigenze di sicurezza del settore, critiche sia per i clienti che per i produttori delle motociclette.

Al fulcro della vision di Damon Motorcycles c’è un approccio data-driven finalizzato alla costruzione di un’esperienza di guida della moto che sia supportata, potenziata e “aumentata” dalla tecnologia, innanzitutto sul versante della sicurezza.

A differenza dei tradizionali sistemi di assistenza alla guida (ADAS) che si trovano sulle auto, il sistema Advanced Warning System for Motorcycles (AWSM) di Damon, afferma l’azienda, comprende le condizioni “inaffidabili” e le dinamiche uniche delle moto, che aumentano la vulnerabilità del motociclista. Gli algoritmi di rilevamento anteriore, laterale e posteriore di Damon comunicano tra loro in modo da formare una vista a 360° di ciò che accade intorno alla motocicletta, in ogni momento.

Questi algoritmi, spiega ancora Damon, sono testati su migliaia di chilometri, virtuali e nel mondo reale, prima che una motocicletta possa rilevare in modo costante e anticipare gli incidenti su tutti i lati del motociclista e in tutte le condizioni ambientali e di traffico.

Con la connettività cellulare, vengono registrati possibili scenari di collisione: i dati sono quindi inviati automaticamente a una piattaforma cloud dedicata in cui un sofisticato motore di intelligenza artificiale impara e crea continuamente nuovi algoritmi.

Alla fine, gli aggiornamenti vengono re-inviati al processore di bordo della moto, con il motociclista che viene avvisato della disponibilità di un aggiornamento. Tali update si traducono in un sistema più veloce e più sofisticato, che avverte il rider di potenziali pericoli in un ciclo continuo di auto-apprendimento.

Il sistema di Damon “impara” da ogni motociclista, da ogni incrocio e da ogni situazione e l’ambizioso obiettivo dell’azienda è quello di realizzare una piattaforma tecnologica di autoapprendimento che potrebbe condurre a strade senza incidenti fatali su veicoli opportunamente equipaggiati.

Per dimostrare questa vision, Damon ha realizzato una moto ”proof of concept”. La piattaforma tecnologica del proof of concept si basa su un sofisticato sistema di sensori embedded per la rilevazione di potenziali collisioni, composto da vari componenti. A questo si aggiunge un Oled curvo e flessibile con Android Auto OS per la telecamera posteriore, una serie di sistemi di alert, elementi ergonomici, un’app iOS e Android e connettività incorporata 5G, Bluetooth e WiFi.

I produttori di motociclette, ha annunciato l’azienda canadese, stanno attualmente valutando la tecnologia di Damon per l’eventuale integrazione di fabbrica.

Ulteriori informazioni sul sistema per motociclette potenziato dall’intelligenza artificiale di Damon sono disponibili sul sito dell’azienda, a questo link.

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