Sharp e il salvagente di Qualcomm

Annunciato un investimento di 120 milioni di dollari, accompagnato da una partnership tecnologica tra le due aziende. Ma per gli analisti non è ancora sufficiente.

Nei giorni scorsi avevamo anticipato l’ipotesi di un tandem Dell-Intel a salvataggio delle sorti (e della proprietà intellettuale) di Sharp.
In effetti, il primo passo concreto è stato compiuto invece da Qualcomm, che sarebbe pronta a rilevare una quota delle azioni della società giapponese, che un mese fa aveva lanciato l’allarme sulle proprie effettive capacità di sopravvivenza, con un investimento complessivo di 120 milioni di dollari.

Le modalità dell’investimento non sono del tutto chiare: si parla di un primo acquisto per 61 milioni di dollari di nuove azioni, che corrisponderebbero a una quota del 2,6 per cento del capitale, cui farebbe seguito una seconda tranche di acquisto, da definirsi.

Tuttavia, ed è questo un secondo importante segnale, l’intesa tra Sharp e Qualcomm prevede anche una collaborazione tecnologica per lo sviluppo di display per smartphone con un occhio particolarmente attento all’efficienza energetica.
E se la collaborazione dovesse avere successo, nulla esclude che da qui potrebbe venire la seconda tranche di investimenti.

Gli analisti, pur considerando la decisione di Qualcomm importante dal punto di vista simbolico, non giudicano l’investimento sufficiente a risolvere la situazione: il suo impatto non sarebbe comunque tale da cambiare radicalmente le sorti della società.

Restano ancora aperte tutte le ipotesi alternative: dalla cessione di rami di attività a Foxconn, all’acquisto di quote da parte di Dell.
Lo scetticismo, tuttavia, sembra al momento prevalere: il buco è tale che gli investimenti necessari non sono nell’ordine dei milioni di dollari.

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