Sgi aggiorna la gamma Origin

Pur avendo concentrato, negli ultimi tempi, l’attenzione sulle macchine ad architettura Wintel (si veda x-link Pronte le workstation…; 000; A; 11-01-1999 x-fine-link ), Sgi non trascura la propria tradizione Risc-Unix e si accinge ad aggiornare la ga

Pur avendo concentrato, negli ultimi tempi, l'attenzione sulle macchine ad
architettura Wintel (si veda
x-link
Pronte le workstation...; 000; A; 11-01-1999
x-fine-link
), Sgi non trascura la propria tradizione Risc-Unix e si accinge ad
aggiornare la gamma di server high-end Origin. In autunno, infatti,
dovrebbe vedere la luce la linea 2000, che potrà supportare fino a 256
processori Mips R12000 a 300 MHz, con 8 Mb di cache. Le nuove macchine sono
progettate per attirare le aziende che lavorano su processi intensivi di
input/output e potranno far leva sull'architettura Numa, che il costruttore
ha adottato da qualche tempo. Nella versione di Sgi, essa consente di
superare la laltenza tipica dei sistemi a multiprocessing simmetrico (Smp),
allocando la memoria attraverso l'architettura e consentendo un più
flessibile supporto alle interrogazioni. Questa soluzione, in pratica, si
ripropone di gestire la convergenza di Internet e del business aziendale
bansandosi sulla capacità di I/O.
Il costruttore, fra l'altro, ha già approntato una roadmpa per la gamma
Origin che arriva fino al 2002, con ciò dimostrando di voler reggere la
concorrenza nel settore di aziende come Ibm, Sun e Hewlett-Packard, oltre a
specialisti come Sequent e Data General. La nuova serie 2000 partirà da un
prezzo intorno ai 170 milioni di lire. In futuro, sono previsti upgrade da
quattro processori, per arrivare a un sistema da 512 chip R16000 da 800 MHz.

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