Sette trend per i negozi del futuro

Immagine Ricerca Retail LWOrmai è noto: dispositivi indossabili, realtà aumentata, stampa 3D e big data si apprestano a rivoluzionare la vendita al dettaglio offrendo un’esperienza di acquisto più personalizzata sia online sia in negozio.
A confermarlo sono i dati di un recente studio europeo condotto da Epson e al quale hanno preso parte 17 esperti di settore provenienti da tutto il mondo e oltre 7mila dipendenti full-time europei, di cui 1.100 impiegati nel retail & hospitality in Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna.
Di quest’ultimi, ben il 72 per cento ritiene che le vendite diventeranno sempre più personalizzate e che il personale contribuirà a migliorare la shopping experience, confermando il ruolo dei negozi fisici nel ciclo d’acquisto.
Ciò detto una serie di trend emergono chiari dall’indagine.
Vediamoli nel dettaglio.

1Nuova vita per il punto vendita su strada

A fronte del ruolo prioritario che i negozi fisici continueranno ad avere a detta del 56 per cento del campione europeo secondo cui, le decisioni di acquisto continueranno, almeno per i prossimi anni, a essere prese in negozio, un ulteriore 46 per cento degli intervistati ritiene che i negozi non terranno più merci a magazzino e sfrutteranno la realtà aumentata per fornire ai clienti suggerimenti e servizi personalizzati creando on demand prodotti su misura all’interno del punto vendita. In tal senso, i negozi fisici così come li intendiamo oggi subiranno probabilmente profondi cambiamenti. Verranno introdotte nuove iniziative, ad esempio il riconoscimento automatico dei clienti, per fornire un’esperienza di acquisto ultra-personalizzata, come previsto dal 72 per cento del campione europeo.

2Pagamenti più snelli

Inoltre, stando al 45 per cento del campione, l’evoluzione del Pos consentirà di eliminare i tempi di attesa in negozio, mentre il riconoscimento automatico dei clienti nei punti vendita consentirà un’esperienza ultra-personalizzata, con transazioni che verranno effettuate automaticamente grazie ad appositi sensori.

3Da commessa a consulente di fiducia

Da qui l’ipotesi, per il 60 per cento del campione europeo, di una progressiva scomparsa di responsabilità a livello di transazioni e di cassa, mentre un ulteriore 74 percento sostiene che i dipendenti diventeranno veri e propri esperti e “consulenti di fiducia” nel rispettivo settore di appartenenza.

4Evolvere alla giusta velocità

Perché ciò avvenga, in un epoca in cui i prodotti possono essere visti, sviluppati e realizzati a casa come in negozio dai singoli individui, al settore retail & hospitality è richiesta una capacità di evoluzione all’interno della quale i consumatori avranno un ruolo sempre più importante. La corretta implementazione delle nuove tecnologie, così come la formazione dei dipendenti diventano allora gli ostacoli da superare per supportare una nuova tipologia di consumatori.

5Aspettando gli Augmented Shopper

Gli intervistati concordano, poi, sul fatto che la realtà aumentata segnerà una svolta nel retail: quasi il 70 per cento sostiene, infatti, che, attraverso la simulazione in qualsiasi ambiente, i clienti potranno immaginare l’utilizzo di un determinato prodotto. Di conseguenza, la realtà aumentata fornirà loro un’esperienza sensoriale unica proponendo, secondo il 57 per cento del campione, un’esperienza di acquisto sociale e divertente, utile a creare un senso di comunità attorno al marchio.

6La privacy non è moneta di scambio

Quasi la metà degli intervistati prevede, poi, che i big data avranno un impatto positivo sull’intero settore ma occorrerà valutare attentamente gli aspetti legati alla tecnologia perché, a fronte di un netto 73 per cento dei dipendenti del settore convinto che mediante l’uso dei dispositivi personali sarà possibile intensificare la relazione tra clienti e rivenditori, esiste un ulteriore 42 per cento convinto che i clienti non rinunceranno alla protezione dei loro dati a favore di un’esperienza di acquisto più personalizzata.

7Driverless car e spazi sempre più interconnessi

Chiude il quadro messo in evidenza dall’indagine Epson, la previsione secondo cui, grazie all’utilizzo di driverless car utili a ridurre il traffico, i clienti torneranno a frequentare negozi e centri commerciali.

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