Server Emea: Hp in testa

I dati di Idc sul terzo trimestre sul mercato Emea. Cala Ibm.

Da Idc arrivano i dati relativi alla vendita di server sul mercato Emea nel terzo trimestre dell'anno. Dati che dimostrano come il mercato goda sostanzialmente di buona salute, anche se i ritmi di crescita sono più lenti rispetto al passato.
Si parla di una crescita del 10% in termini di unità, che scende al +3% quando si parla di giro d'affari, che comunque si attesta al di sopra dei 4 miliardi di dollari per 600.000 macchine consegnate.

Tra gli elementi che caratterizzano il periodo, Idc evidenzia la crescita del comparto X86, grazie anche a innovazioni quali multi-core, virtualizzazione e blade, che consentono di portare maggiori efficienze all'interno dei datacenter.

Tutto questo, va però detto, ha un impatto importante sul rapporto tra vendite e fatturato.

Per tutta l'area Emea, il comparto dei cosiddetti volume server ha registrato un incremento del 12% anno su anno, mentre nella sola Europa Occidentale la crescita si è attestata al 9%. Contestualmente i prezzi medi di vendita sono scesi in misura incoraggiante per le imprese che devono investire.
Positive le crescite sia per le macchine a cuore Windows sia per quelle a cuore Linux, mentre il fronte Unix, che resta in ogni caso al secondo posto per diffusione, segna il passo con risultati invariati rispetto allo scorso anno. Perdono invece terreno i server z/Os e i5/Os che su base annua registrano rispettivamente un -34 e -25%.

La classifica dei primi cinque fornitori vede in testa Hp che incrementa il proprio giro d'affari del 18,4% rispetto all'anno precedente e porta la sua share dal 31,2 al 35,8%. Un guadagno che sembra andare in gran parte a scapito di Ibm, che perde il 15,5% in termini di fatturato e scende al 27,8% di market share.

Più modesta la crescita di Sun, che mette a segno un +4% e arriva all'11,3% del mercato, mentre Dell è l'azienda che mette a segno la crescita più importante: +21,6% con una share del 9%. Infine Fujitsu-Siemens, con una crescita del 12,7% e una share dell'8,4%.

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