Selesta consolida il proprio business

Nel 2000 la crescita del Gruppo Selesta ha sfiorato la doppia cifra: l’azienda ha infatti registrato un fatturato consolidato di 170 miliardi di lire, il che si traduce in un incremento del 9% nel giro d’affari rispetto al 1999. A questo risultato hann …

Nel 2000 la crescita del Gruppo Selesta ha sfiorato la doppia cifra:
l’azienda ha infatti registrato un fatturato consolidato di 170
miliardi di lire, il che si traduce in un incremento del 9% nel giro
d’affari rispetto al 1999. A questo risultato hanno contribuito sia
le tre business unit attive sul mercato italiano (Applications,
Gestione Centri e Ingegneria), che hanno realizzato revenue per 126
miliardi di lire, sia le società controllate che operano all’estero
(penisola iberica e America Latina), che hanno chiuso l’anno con un
fatturato di 44 miliardi.
La business unit Application, la più "anziana", è nata negli anni 90
in ambito Mvs e mainframe. Però in Selesta tengono a precisare che
oggi non vogliono più avere solo ed esclusivamente una connotazione
Ibm oriented perché perché "seguendo l’esempio dei nostri fornitori
americani, la nostra competenza e la nostra offerta sono evolute
anche verso ambienti innovativi".
In linea con questa affermazione, Selesta è oggi presente nell’area
dell’e-business, con un particolare focus verso quattro settori
distinti: application connectivity e information yielding, con
tecnologie e Information builder Synera; corporate portal, con
Plantree, un generatore di portali; e-payament, dove opera con
tecnologia Trintech per consentire la gestione delle carte virtuali
(in quest’ambito la società ha già un grosso cliente che è la Bnl);
knowledge management, change e configuration management, data
administration application, quality e testing.
Il 2000 è stato segnato anche da un altro importante evento e cioè
l’ingresso nel capitale azionario della Dresdner Kleinwort Benson
(DrKB), la divisione di private equity del colosso bancario tedesco
Dresdner Bank, che ha acquisito una quota di circa il 31% delle
azioni di Selesta. Questa operazione ha portato nuovi fondi nelle
casse dell’azienda, la quale può così procedere in modo deciso nel
perseguimento degli obiettivi che si era posta per il breve e medio
periodo: ulteriori acquisizione (soprattutto di piccoli realtà che
operano in mercati di nicchia), joint-venture e alleanze. Inprevisione
c’è però anche un’ulteriore espansione all’estero, in particolare in
Francia, Spagna, Portogallo e Brasile, una maggiore penetrazione sui
large account, acquisizioni e l’acquisizione di nuove licenze
relative a prodotti innovativi.
Il 2001 potrebbe segnare un ulteriore importante momento di svolta
per la società, che ha l’intenzione di quotarsi alla Borsa di Milano.

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